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Mascherina a scuola anche per i vaccinati. La dichiarazione di Ricciardi

Pubblicato il 13/09/2021 10:51 - Aggiornato il 13/09/2021 10:56

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, ospite di “Morning News” su Canale 5, parlando di mascherine a scuola si è lasciato sfuggire quella verità che purtroppo molti media e molti suoi colleghi tendono sempre a omettere, o far finta che non esista, altrimenti crollerebbe prima di tutto l’impalcatura su cui si regge il Green pass, e poi tutta la narrazione fatta fin qui. Per giustificare il fatto che il governo vuol far tenere ancora obbligatoriamente le mascherine in classe ai nostri ragazzi, Ricciardi ha detto: “Vanno tenute ancora, perché anche i vaccinati, in misura molto minore e senza conseguenze gravi, possono comunque trasmettere l’infezione”. (Continua a leggere dopo la foto)

Eccola la verità: anche i vaccinati possono contagiare. Ha aggiunto Ricciardi: “È opportuno che all’interno degli ambienti affollati vengano rispettati i parametri della distanza e delle mascherine per salvaguardare la possibilità di fare scuola in presenza”. E sempre riguardo le scuole, Ricciardi ha sottolineato come i “test salivari e quelli antigenici rapidi sono ottimi per screening prioritari, ma non hanno una sensibilità del 100%, perché ci sono ancora falsi negativi”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua il consigliere di Speranza: “Per gli screening nelle scuole su grandi numeri vanno bene, ma per gli accertamenti diagnostici servono i tamponi molecolari. I test salivari non sono strategia di accertamento diagnostico, ma uno strumento importante”. Per quanto riguarda il vaccino per i bambini sotto i 12 anni, Ricciardi ha sostenuto che “proprio in questi giorni siano stati presentati dei dossier sulle sperimentazioni nei bambini tra 5 e 11 anni, che sono andati molto bene”. Staremo a vedere. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Ricciardi: “Siamo fiduciosi dell’approvazione da parte dell’Fda e l’Ema entro l’anno, e magari che si possa cominciare a vaccinarli dall’inizio dell’anno prossimo”. Intanto, però, il Regno Unito ha bocciato a gran voce il vaccino sugli under 15 per le gravi evidenze scientifiche che sono venute fuori con i test. Da noi invece i dati si leggono solo nel modo in cui fa comodo.

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