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Resa dei conti a 5 Stelle: Di Battista all’attacco, il Movimento rischia la scissione

Hanno fatto tutti festa, all’indomani del voto delle Regionali, rincorrendosi l’un l’altro nella rituale gara a intestarsi i meriti della vittoria. Ora, però, i leader della coalizione giallorossa si trovano a fare i conti con i problemi, maledettamente concreti, che rischiano di far saltare il banco appena smaltita la sbornia. L’elemento di debolezza strutturale più evidente è il Movimento Cinque Stelle. In crisi, dilaniato, a rischio scissione. Imprescindibile, però, se l’esecutivo punta davvero ad arrivare alla naturale scadenza della legislatura. E per questo estremamente pericoloso.

Resa dei conti a 5 Stelle: Di Battista all'attacco, il Movimento rischia la scissione

La possibilità che il Movimento imploda, soprattutto al Senato, non è affatto bassa. E così Conte si trova costretto a dover frenare gli entusiasmi proprio nei giorni dell’autocelebrazione: il premier vorrebbe accontentare il Pd subito e dire sì al Mes, come d’altronde lasciato intuire più volte, e allo Ius Soli. Ma si è trovato costretto a invitare alla calma: “Ora una sfida più semplice, i decreti sicurezza. Poi si vedrà”. Un modo per non andare a toccare subito i nervi scoperti del Movimento, nella speranza che gli Stati Generali possano riportare un po’ di compattezza, anche a costo di perdere qualche pezzo per strada, e rinsaldare l’asse dem-grillini.

Resa dei conti a 5 Stelle: Di Battista all'attacco, il Movimento rischia la scissione

Mentre spera che il Movimento torni ad avere almeno una forma definita, Conte sa di dover fare i conti con un nuovo nemico, uscito definitivamente allo scoperto: Alessandro Di Battista. Il premier ha provato a rabbonirlo, ma si è trovato davanti un rivale determinato a sgambettarlo alla prima occasione utile. Come evitare che l’ex deputato riesca, con la complicità di qualche fedelissimo pentastellato, nell’impresa? Tra i piani B c’è sempre quello di allargare la maggioranza, coinvolgendo anche altre forze politiche. Col rischio, però, di accendere ancora più gli animi tra i 5 Stelle e aumentare il numero di fuggitivi dal partito. Il piano, allora, diventa aspettare e rimandare il più possibile la resa dei conti.

Resa dei conti a 5 Stelle: Di Battista all'attacco, il Movimento rischia la scissione

E così il Pd, pur vittorioso, si deve accontentare di tante promesse e poche conquiste. Si procederà, come detto, alla stesura di nuovi decreti sicurezza, quello sì. Per il resto, però, tutto in stand-by, in attesa di tempi migliori. Nella speranza che Zingaretti, forte del successo, non gonfi il petto pretendendo subito una risposta sul Mes. In quel caso per Conte sarebbero guai grossi: accontentare entrambe le anime del governo sarebbe impossibile. E la vita della legislatura si accorcerebbe di colpo, nonostante i brindisi fioccati dopo le Regionali.

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