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“Vicini alla Terza Guerra Mondiale”. I Leopard irritano Mosca: cosa sono e perché possono far precipitare la situazione

Pubblicato il 24/01/2023 09:11

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a tenere il mondo con il fiato sospeso, con la tensione tornata improvvisamente a salire. Kiev ha chiesto all’Europa di intensificare il sostegno, con maggiori sforzi, con particolare riferimento alle forniture di carri armati “Leopard“, nome diventato virale sui social di tutto il mondo in queste ore. Stando alle stime del Corriere della Sera, l’esercito di Zelensky avrebbe già perso tra i 400 e i 600 tank pesanti nel corso del conflitto, oltre il 50% di quelli a disposizione. Per Mosca i numeri sono anche peggiori, ma la disponibilità di mezzi da guerra dell’esercito russo è nettamente superiore. Da qui la richiesta di Kiev e il conseguente interrogativo: come reagirebbe Putin a un nuovo, più massiccio appoggio all’Ucraina da parte dei Paesi Ue? Una domanda alla quale hanno tentato di rispondere in queste ore molti analisti, con toni non troppo rassicuranti. (Continua a leggere dopo la foto)
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putin terza guerra mondiale

Putin conferma il rischio di una Terza Guerra Mondiale

La prova di un’escalation dietro l’angolo, dalle conseguenze inimmaginabili, è arrivata in queste ore dal vice presidente del Consiglio di sicurezza di Mosca Dmitry Medvedev: “Il mondo si avvicina al rischio della Terza Guerra Mondiale di fronte ai preparativi di aggressione contro la Russia. L’operazione speciale che si sta compiendo in Ucraina è stata una misura forzata ed estrema, una risposta alla preparazione dell’aggressione da parte degli Stati Uniti d’America e dei suoi satelliti. È ovvio che il mondo si è avvicinato alla minaccia di una terza guerra mondiale per quello che è successo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Mosca ha deciso da par suo di serrare ulteriormente i ranghi, intensificando lo sforzo in vista di nuove, imminenti offensive. Altri 300 mila riservisti sono stati richiamati alle armi sulla base di una mobilitazione parziale, anche perché nel frattempo sono state registrate forti tensioni anche ai confini, con la Lettoni che ha annunciato la richiesta all’ambasciatore russo di lasciare il Paese entro il 24 febbraio. (Continua a leggere dopo la foto)

A preoccupare Putin è però soprattutto la possibile fornitura di carri armati Leopard alla Russia. Kiev ne ha chiesti 300, ma secondo gli esperti anche 100 basterebbero a fare la differenza in primavera, quando potrebbero addirittura consentire agli ucraini di bloccare l’avanzata russa. La tensione con l’Occidente, dunque, è destinata inesorabilmente a salire ancora.

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