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“Restate a casa”. Polveri sottili nell’aria, scatta l’allarme: l’annuncio ai cittadini, cosa sta succedendo

Pubblicato il 03/01/2024 16:42 - Aggiornato il 04/01/2024 08:55

Una nube di smog che avvolge la città. Così è iniziato il 2024 dei romani: il primo gennaio, nelle stazioni della rete di rilevamento di Preneste, Corso Francia e Tiburtina è stato superato il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10, le polveri sottili. E le previsioni dell’Arpa Lazio non sono delle migliori: nelle prossime ore, infatti, soprattutto nella zona a Nord della città (nei quartieri di Aurelio, Boccea, Fidene, Tufello, Nomentano, San Basilio, Tiburtino), la qualità dell’aria dovrebbe essere scadente. Tanto da spingere le autorità a dare indicazioni precise ai cittadini. (Continua a leggere dopo la foto)
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L’aria avrà un livello mediocre, invece, a Marconi, all’Eur, al Tuscolano, a Centocelle. Per questa ragione il Campidoglio ha invitato le persone più a rischio (bambini, donne in gravidanza, anziani, cardiopatici, e chi ha malattie respiratorie) a non esporsi alle alte concentrazioni di inquinanti. Tradotto: meglio stare in casa, non camminare in strada e non sostare per troppo tempo nelle zone dove si può respirare lo smog con maggiore facilità. (Continua a leggere dopo la foto)

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Come riportato dal Messaggero il direttore del Dipartimento del ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento degli inquinanti, Paolo Gaetano Giacomelli, in una sua determina ha invitato i romani a utilizzare mezzi di mobilità sostenibile (come il car sharing), preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto (come il metano) e non sostare col motore acceso delle auto. (Continua a leggere dopo la foto)

Meglio, infine, abbassare i termosifoni e a spegnere le caldaie. Si tratta, comunque (per ora) solo di “indicazioni volontarie” che fa il Campidoglio ai suoi cittadini. Al momento non sono scattati veri e propri blocchi del traffico, con gli stop alla circolazione che costringono molti abitanti a prendere i mezzi pubblici e a lasciare a casa l’auto privata.

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