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Il vitalizio a Formigoni è vergognoso, ma il M5S ci spieghi perché difende un banchiere condannato

Dare i vitalizi ai condannati (Formigoni) è vergognoso. Confermare un condannato per gravi reati finanziari (Profumo) coi voti del M5S anche. Il senatore Gianluigi Paragone non lo manda di certo a dire, e con un’infuocata diretta su Facebook affonda l’attacco: “Pochi minuti fa in senato abbiamo votato delle mozioni che hanno riportato d’attualità il tema dei vitalizi, o meglio: dei vitalizi dati a persone che sono condannate. L’emblema di questa vicenda è stato Formigoni, certo. Per dire No ai vitalizi anche ai condannati abbiamo dovuto fare un po’ di casino, abbiamo presentato tre mozioni. Il senato si è scaldato su questo, ma ci sarebbe poco da scaldarsi. Uno che si chiama “onorevole” che viene condannato non può ricevere un vitalizio, perché si rompe il patto sociale tra l’elettore e colui che lo deve rappresentare”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Oggi – continua Paragone – per fortuna con queste mozioni abbiamo deciso che così non si può andare avanti. Io ho votato la mozione spinta dal Movimento 5 Stelle e ho anche applaudito il discorso che ha fatto Paola Taverna. Però… C’è un bel però. Io mi sono molto arrabbiato per un’altra questione. Ammesso che sia giusto fare questa battaglia contro Formigoni e gli altri condannati affinché non prendano il vitalizio, io al Movimento 5 Stelle vorrei dire: come mai non vi indignate e vi impegnate anche per la vicenda di Alessandro Profumo?”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Profumo – ricorda Paragone – è amministratore di Leonardo, Leonardo è una partecipata dello Stato. Il ministero del Tesoro indica i vertici delle partecipate e quindi il governo (il Conte 2) ha confermato al vertice di Leonardo una persona che era condannata per gravi reati fiscali, Profumo appunto. Quel processo è arrivato a sentenza, Profumo è stato condannato per aver truccato i bilanci di Monte dei Paschi di Siena. Ma è ancora a capo di Leonardo, una partecipata di Stato, per di più quotata in borsa”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Anche il governo Draghi lo conferma. E non gli muovono l’azione di responsabilità. Perché i 5Stelle, quindi, fanno la battaglia su Formigoni e non la fanno sui potenti veri? Di cosa hanno paura i grillini? Hanno paura che Profumo poi possa dire o rivelare qualcosa? Sono mesi che noi di ItalExit stiamo con il fiato sul collo per questo scandalo, ma nessuno dice e fa niente. Quando Profumo se ne andrà (perché deve succedere prima o poi) sarà per noi continuiamo a dire al Parlamento e al governo e all’opinione pubblica che questo signore lì non può rimanerci”.

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