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Nuovo codice della strada: cambia tutto, di nuovo. Ecco le novità per chi guida con lo smartphone in mano

Pubblicato il 25/02/2024 11:38 - Aggiornato il 25/02/2024 11:47

Ancora novità sul nuovo Codice della strada in via di definizione e prossimo alla stesura definitiva: le novità si susseguono e quelle di cui abbiamo scritto negli ultimi mesi, dettate essenzialmente dalle indiscrezioni, sono integrate da nuove misure oramai prossime all’ufficialità. Sicché cambiano (un’altra volta) i limiti alla cilindrata delle auto che possono essere guidate da neopatentati; previste nuove misure anche per chi si mette al volante sotto effetto di stupefacenti e un tetto massimo alle multe, nonché punizioni severe per chi usa il telefono alla guida. Sono tutte materie innovate dagli emendamenti alla riforma del Codice della strada approvati in Commissione Trasporti alla Camera. L’attenzione, dunque, non è solo riservata al controverso tema degli autovelox, dunque. La bellezza di 770 emendamenti, adesso, dovranno essere votati in Aula: l’arrivo a Montecitorio è atteso per venerdì primo marzo. (Continua a leggere dopo la foto)
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Per i neopatentati niente “macchinoni”

Partiamo dai limiti alla cilindrata delle auto che possono essere guidate dai neopatentati. La stretta è meno serrata di quanto già fosse filtrato, ma di certo ha influito non poco la tragedia di Casalpalocco, dove uno “youtuber” stava immortalando le spericolate evoluzioni in Lamborghini prima di colpire mortalmente un bambino di 5 anni. Per mettersi alla guida di un’auto di grossa cilindrata, cioè quelle che prevedono un rapporto potenza/peso superiore a 55 kW/t per gli autoveicoli e 70kw/h per le autovetture, a giugno era trapelato che sarebbe stato necessario avere la patente da almeno tre anni. Ad esempio, il Suv della Lamborghini di Casalpalocco, con le nuove regole, non avrebbe potuto essere guidato dallo “youtuber”. Ora, l’emendamento approvato in Commissione prevede, per i primi 3 anni, il divieto di guida di autoveicoli con una potenza superiore a 75 kW/t e di autovetture con potenza massima di 105 kW/t. È in arrivo maggiore severità anche sulle modalità di recupero dei punti revocati dalla patente, col ritorno al recupero graduale di due punti ogni due anni e probabilmente anche innalzando il numero di punti persi per le infrazioni più gravi. Una ulteriore stretta potrebbe, inoltre, insistere sulla sosta selvaggia (anche dei monopattini e dei ciclomotori) con modifiche degli articoli 7 e 158 del Codice della strada, e sanzioni più dure per chi parcheggia su marciapiedi, in doppia fila e negli stalli per disabili senza averne diritto. (Continua a leggere dopo la foto)
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Telefono alla guida, tolleranza zero

Non cambia, invece, il fatto che chi utilizza lo smartphone al volante, quindi, potrà essere oggetto del ritiro della patente, in questi termini: se si viene scoperti alla guida con il cellulare in mano e si possiedono almeno 10 punti sulla patente, la sospensione della stessa durerà per una settimana. Più lunga, invece, se i punti rimanenti sulla patente sono inferiori ai dieci: in questo caso, la sospensione sarà di 15 giorni. La distrazione, infatti, e ce lo dicono le statistiche, è responsabile di incidenti stradali in misura anche maggiore della velocità. In questo caso, dunque, non è prevista alcuna differenza in base all’età del guidatore o al pieno possesso di tutti i 20 punti della patente. (Continua a leggere dopo la foto)

Il nuovo tetto alle multe

Nel testo originario del ddl di riforma del Codice della strada, ricorda la Repubblica, erano state aumentate le sanzioni amministrative per chi veniva beccato al volante mentre parlava al telefono o chattava, con multe da un minimo di 422 euro a un massimo di 1.697 euro. Ma grazie all’emendamento approvato, a prima firma di Maurizio Lupi, l’importo viene ridotto da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro. Si prevede, inoltre, un tetto massimo entro i tre quinti (ovvero il 66%) alle maggiorazioni applicabili alle sanzioni per violazioni al Codice della strada, in caso di ritardo nel pagamento. (Continua a leggere dopo la foto)

Guida sotto effetto di stupefacenti

Lo aveva annunciato Matteo Salvini, ministro dei Trasporti: “Nel codice della strada che arriva il primo marzo ho previsto il ritiro della patente per chi viene trovato alla guida drogato. Drogarsi è da c….., mettersi alla guida drogato è da doppio c…..”. Ecco cosa cambia per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In pratica, durante i controlli le regole saranno le stesse che si applicano per la guida in stato di ebbrezza. Sarà sufficiente un controllo che dimostri la presenza delle sostanze nel sangue per la multa. Oggi invece è necessario dimostrare che c’è uno stato di alterazione psico-fisica.

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