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Nonni e nipoti, stop alle vacanze insieme. Ecco le ultime vittime della psicosi da Covid

Pubblicato il 17/08/2022 17:42 - Aggiornato il 17/08/2022 17:43

Il lavoro portato avanti con tenacia e dedizione dai governi “Conte” e “dei Migliori”, nonché da Roberto Speranza, sta dando i suoi frutti. L’Italia sta vivendo in un continuo stato di paura e ipocondria, anche in piena estate. Benché il virus sia molto cambiato rispetto a prima, diventando assimilabile ad un’influenza di media intensità, ogni giorno vediamo persone che camminano sotto al sole da soli con la mascherina addosso, oppure vecchietti che guidano dentro le loro macchine bollenti indossando il dispositivo di protezione individuale. L’ultima frontiera dell’ipocondria italiana sta nel fuggi fuggi generale dei nonni dalle case al mare, spaventati a morte dai quei nipotini untori che immoralmente cercano di vivere la stagione estiva al meglio delle loro possibilità dopo un anno di restrizioni, mascherine e impedimenti. Ovviamente c’è dell’ironia in queste battute, almeno da parte di chi scrive.

L’articolo del Messaggero

La pensa diversamente, invece, il Messaggero, che in un articolo pubblicato oggi descrive questa situazione inneggiando alla giusta paura dei nonni, che farebbero bene a temere la compagnia degli scapestrati nipotini. Sia mai che si becchino un raffreddore e finiscano a far parte di quel 3% che ad oggi risulta essere ricoverato in terapia intensiva… D’altro lato la tutela della salute è l’assoluta priorità, molto più che del vivere realmente la vita stessa, magari con i i propri cari, specialmente se si è verso la fine del proprio percorso. Nemmeno fossimo tornati nel 2020. E’ evidente che qualcuno è ancora convinto che è meglio non vivere per via della paura di morire. Anche quando, come oggi, di Covid non si muore quasi più, a meno che non ci siano le solite e ben note “complicazioni, malattie pregresse ecc, ecc”. Qualcuno dirà: “Ma ne muoiono 150 al giorno”. Beh, su questi conteggi si sono espressi anche gli integralisti del vaccino e delle restrizioni, dicendo che è evidente come i numeri non corrispondano alla realtà e che nel calderoni ci si butti un po’ di tutto, purché abbiano un mezzo tampone positivo.

Il trionfo dell’ipocondria

“Il Covid si fa un altro giro, circola eccome anche d’estate e gli anziani non abbassano la guardia. Così a sorpresa scatta il fuggi fuggi dei nonni un po’ imbarazzati dalle case al mare (…) La paura è comprensibile (…) Giusto, meglio non abbassare la guardia, a una certa età soprattutto. Quando anche una tonsillite o un male di stagione può trasformarsi in una complicanza. È l’estate del tana libera tutti per i giovani, che per fortuna continuano a fronteggiare il Covid meglio di tutti. Chi parte e chi torna, con i nonni un po’ in disparte, attenti a un pranzo in compagnia, combattuti tra la voglia di ritrovarsi e la paura di ammalarsi. «Nonna, passo a trovarti…», a volte sembra una minaccia e nonno corre a prendere la mascherina, oppure a nascondersi. “, scrive il Messaggero. Ma tu pensa, questi ragazzi reietti, immorali e scapestrati che d’estate cercano di vivere dei momenti di svago. D’altro lato non stupisce leggere queste cose, visto che, come dicevamo in apertura, grazie ai governi Conte e Draghi ed a gente come Roberto Speranza e Walter Ricciardi, l’Italia è diventata un vero e proprio monumento all’ipocondria.

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