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“Ecco di quanto aumenteranno”. Multe, in arrivo il salasso: quanto si spenderebbe caso per caso

Pubblicato il 21/11/2022 12:21

Altre brutte notizie per gli italiani. Come se non bastassero bollette e carburanti alle stelle; come se non bastassero carrelli della spesa sempre più vuoti e sempre più costosi; come se non bastasse la pressione fiscale più alta d’Europa… Adesso ci mancava pure l’aumento delle multe. Già, c’è un vero rischio stangata per gli automobilisti indisciplinati. Come spiega Filippo Caleri su Il Tempo, “la rivalutazione degli importi delle multe, che avviene ogni due anni, può infatti sfiorare un rotondo 11% e forse anche più. Ogni biennio le cifre per chi infrange le regole vengono aggiornate sulla base dell’indice dei prezzi dei due anni precedenti. Così se alla fine del 2020 la deflazione l’ha fatta da padrona e gli aggiornamenti di prezzo sono stati pari a zero, così non sarà il prossimo anno per il quale, visto che l’inflazione è ormai ampiamente sopra l’11%, si prospetta un aumento record”. (Continua a leggere dopo la foto)

A lanciare l’allarme multe è stato nei giorni scorsi, Simone Baldelli, ex deputato e già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori, da anni impegnato per la trasparenza in tema di sanzioni stradali. “Baldelli ha semplicemente ricordato che, nel rispetto dell’articolo 195 del codice della strada il prossimo primo dicembre, il ministro della giustizia, di concerto con quelli dell’economia e delle infrastrutture e dei trasporti, dovrà fissare i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal primo gennaio dell’anno successivo. Un atto dovuto del governo, dunque ma che l’esecutivo potrebbe, con una norma ad hoc, prorogare”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sarebbe cosa buona e giusta lasciare inalterate le sanzioni pecuniarie visto il momento di estrema difficoltà per le famiglie. L’associazione dei consumatori Codacons intanto ha fatto i primi conti. Riporta Il Tempo: “Posto che l’asticella degli aumenti sia alla fine fissata all’11% un divieto di sosta passerebbe dagli attuali 42 euro a oltre 46, l’uso del cellulare alla guida aumenterebbe da 165 a 183, l’accesso vietato alla Ztl da 83 a 92, il mancato uso del casco o delle cinture da 83 a 92, passare con il semaforo rosso da 167 a 185, il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h da 845 a 938, la guida in stato di ebbrezza da 543 a 602, il parcheggio in divieto su posti per disabili da 168 a 186 e per finire la mancata revisione del veicolo da 173 a 190 euro”. (Continua a leggere dopo la foto)

Posto che si debba sempre rispettare il codice della strada per la propria sicurezza e quella degli altri, questo eventuale salasso si andrebbe così ad aggiungerebbe agli incrementi del costo della vita già registrati nelle tasche degli italiani. “Gli unici a guadagnare sarebbero gli enti locali le cui casse, perennemente asfittiche, beneficiano di cospicui incassi dalle multe”.

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