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Covid, Monti choc in diretta: “Bisogna trovare delle modalità meno democratiche”

Pubblicato il 29/11/2021 08:08

Modalità meno democratiche e limitazioni alla libertà. Ecco la ricetta definitiva dell’ex presidente del consiglio, nonché senatore a vita, Mario Monti sulla sulla comunicazione dei mezzi di informazione in era Covid. Ospite a “In Onda” su La7, Monti ha sparato a zero sulla confusione che vige nei mezzi di comunicazione e che secondo lui deve essere sedata con tecniche da regime. “Di colpo abbiamo visto che il modo in cui è organizzato il mondo è disunito – ha detto -. Abbiamo iniziato a usare il termine guerra ma non abbiamo usato una politica di comunicazione adatta alla guerra”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Monti: “Bisognerà trovare un sistema che concili la libertà di espressione ma che dosi dall’alto l’informazione. Parlando continuamente di Covid si fanno solo disastri. Comunicazione di guerra significa che ci deve essere un dosaggio dell’informazione. Bisogna trovare delle modalità meno democratiche. Abbiamo accettato limitazioni molto forti alla nostra libertà di movimento”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Monti il suo folle ragionamento: “Il governo istruito dalle autorità sanitarie dovrebbe tenere le redini di questo modello di comunicazione. In una situazione di guerra si devono accettare delle limitazioni alle libertà”. Con l’operato di Draghi, e con il generale Figliuolo alla guida della struttura commissariale, avevamo già il sentore di una forma di dittatura, adesso lo si dice anche apertamente in diretta. Hanno sdoganato anche questo. (Continua a leggere dopo il video)

A piccoli passi è proprio lì che ci stanno portando. Le parole di Monti, però, hanno subito suscitato una bufera, iniziando a correre veloci sul web e nei social. Stavolta la schiera di sostenitori delle maniere forti è stata meno dura. E’ un buon segnale, forse più di qualcuno inizia a rendersi conto di come sia davvero la situazione.

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