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“Si è preso una Porsche…”. Auto in cambio di favori: “Come funzionava secondo gli investigatori il sistema Minenna”

Pubblicato il 24/06/2023 09:36 - Aggiornato il 24/06/2023 09:51

“Cioè, ma a quello gli dovevi dare un Porsche? Ma perché gli dovevi dà la Porsche a quello?”. “Perché, Enzo, ognuno entra nel sistema e sceglie quella che vuole”. C’è anche questo passaggio tra le tantissime pagine delle ordinanze sull’inchiesta per corruzione che vede al centro l’ex direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, agli arresti domiciliari dal 22 giugno. Come spiegato dall’Huffington Post, focus dell’inchiesta sono le mascherine contro il Covid delle quali, in piena pandemia, Minenna avrebbe favorito l’importazione per accreditarsi con la Lega. (Continua a leggere dopo la foto)
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Nella conversazione riportata poco sopra, Minenna era al telefono con Enzo, ovver l’ex ministro dell’Economia Vincenzo Visco, che gli aveva chiesto perché avesse dato proprio una Porsche a un non ben precisato politico. Secondo quanto emerso dalla telefonata intercettata, era prassi che quelle auto “di cortesia” finissero in mano a qualche onorevole: si trattava di vetture sequestrate o confiscate dall’agenzia delle dogane. (Continua a leggere dopo la foto)

“Quello si è preso una Porsche…”. Da Minenna auto ai politici

Auto sequestrate dall’agenzia delle Dogane, dunque, scelte dai politici attraverso l’elenco pubblico dell’ente e scambiate in cambio di favori o amicizia. Nello stesso passaggio dell’ordinanza si citano altri ministri del governo Draghi che sarebbero stati dotati delle auto di cortesia da Minenna, che voleva accreditarsi ai loro occhi. All’ex titolare del Turismo Massimo Garavaglia, ad esempio, sarebbe stata data una Lexus. (Continua a leggere dopo la foto)

minenna porsche politici

Un’auto sarebbe stata assegnata, stando alla testimonianza di un collaboratore di Minenna – anche a Renato Brunetta “e ad altri ministri”. Secondo il giudice, “l’uso di tale modalità” era per l’ex vertice delle dogane un modo per “consolidare la propria immagine nell’ambiente politico”. A maggio 2023, quando Minenna non era più vertice delle Dogane, è stata emanata una circolare che ritocca le regole interne all’agenzia proprio in questo settore.

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