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“È il Gran Maestro!” Dall’agenda di Messina Denaro spunta un numero che scotta

Pubblicato il 20/01/2023 11:30 - Aggiornato il 20/01/2023 11:50

Matteo Messina Denaro e il mondo della massoneria. Un collegamento emerso durante le perquisizioni successive all’arresto dell’ex superlatitante, fermato a Palermo dopo 30 anni di ricerche. Grazie ai controlli effettuati su Giovanni Luppino, ultimo autista del boss famioso. Gli uomini del Ros, dopo averlo portato in caserma, hanno trovato nelle tasche dell’uomo due telefoni, un coltello e una serie di bigliettini conservati all’interno del portafogli. Tra questi, anche il numero del cellulare dell’ex Maestro venerabile della loggia Ferrer di Castelvetrano, Quintino Paola, urologo famoso a Castelvetrano e totalmente estraneo all’indagine. A rivelarlo è stato il Fatto Quotidiano, che ha contattato il medico per sapere di un suo eventuale collegamento con la figura di Matteo Messina Denaro. (Continua a leggere dopo la foto)
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“No, non credo di conoscerlo – ha spiegato Paola al Fatto – Poi Luppino è un cognome diffusissimo dalle mie parti. Ho capito che era un commerciante di olive che è stato beccato per quella vicenda lì. Come mai aveva il mio numero nel portafogli? Se c’era è per motivi urologici, sicuramente. Perché io faccio l’urologo da 42 anni. Il mio numero, tra l’altro, è su Internet per la pubblicità”. (Continua a leggere dopo la foto)

Matteo Messina Denaro e la massoneria: spunta il collegamento

Il Fatto ha anche chiesto a Paola se sia ancora il responsabile della loggia Ferrer di Castelvetrano: “No, in atto non sono responsabile di niente. E poi queste sono cose della mia vita privata”. L’appartenenze dell’urologo alla massoneria, secondo la testata, sarebbe “ampiamente nota: se ne trova traccia in una serie di articoli sul web che danno conto di eventi alla presenza di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia”. (Continua a leggere dopo la foto)

Matteo Messina Denaro massoneria

In queste ore la polizia ha scoperto il terzo rifugio di Matteo Messina Denaro, una casa a poche centinaia di metri dall’abitazione di vicolo San Vito, a Palermo, dove il capomafia sarebbe rimasto fino a giugno scorso. L’abitazione, stando a quanto riferito dalle forze dell’ordine, al momento sarebbe vuota e in vendita.

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