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Mattarella-Draghi, incontro a sorpresa nel nome dell’Ue. Trappola in arrivo per l’Italia? Cosa si sono detti

Pubblicato il 03/04/2023 08:59 - Aggiornato il 07/04/2023 10:10

Un filo che non si è mai del tutto interrotto, quello tra il Quirinale e l’ex premier, totem dell’Unione Europea. E che si è nuovamente rafforzato nelle ultime ore, quando è andato in scena a sorpresa un faccia a faccia tra Sergio Mattarella e Mario Draghi. Un incontro che non poteva certo passare inosservato e che ha preceduto quello tra il Capo dello Stato e l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Di cosa si è parlato? Impossibile dirlo con certezza, vista la rigorosa assenza di occhi (e orecchie) indiscrete. La versione ufficiale è che i due non hanno affrontato tematiche di stringente attualità economica, come la gestione dei tanto discussi fondi del Pnrr. Ma ovviamente le indiscrezioni non hanno tardato ad affiorare. (Continua a leggere dopo la foto)
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Un incontro che Mattarella è riuscito a incastrare in una settimana caldissima, animata da telefonate internazionali, da un incontro con la delegazione della polizia penitenziaria, dalla missione ad Osimo per visitare il nuovo centro del Filo D’Oro e da un incontro con un altro nome particolarmente caro a Bruxelles, Paolo Gentiloni. La sensazione sottolineata da tante testate, insomma, è che qualcosa bolla in pentola. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo Repubblica, a tenere banco sarebbe stato il Pnrr, priorità da tempo indicata da Mattarella. Il presidente della Repubblica avrebbe avuto con Draghi uno scambio di punti di vista, utile per fare il punto su criticità e punti di forza del Piano. Stesso tema avrebbe occupato anche il tempo dedicato dal Capo dello Stato a Gentiloni, con Giorgia Meloni in attesa di segnali dal Colle. Non manca chi, però, sottolinea paventa ben altre ipotesi (e rischi). (Continua a leggere dopo la foto)

In molti hanno sottolineato come non sembra certo causale il faccia a faccia Mattarella-Draghi proprio in giorni caldissimi sull’asse Italia-Bruxelles, con l’Europa che cerca di vincere le nostre resistenze su tanti fronti: l’addio alle auto a diesel e benzina, la rivoluzione alimentare già delineata all’orizzonte, quel Mes che continua a non passare mai di moda e sul quale, anzi, l’Ue continua a insistere. Che l’incontro tra il Colle e l’ex vertice della Bce sia servito solo a preparare l’ennesima trappola riservata al nostro Paese? Visti i precedenti, l’ipotesi non sembra troppo peregrina.

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