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Lo chiamano Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, eppure…

Di Giuseppe Sottile.

Lo chiamano Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). E chi più avrebbe bisogno di ripresa se non l’eterno resiliente Sud?

Eppure il PNRR affossa proprio il Sud e la Sicilia, con buona pace dell’ex modella e showgirl Mara Garfagna, apparecchiata a Ministro per il Sud!

Nell’ormai mitico piano, non c’è spazio infatti per i porti del Sud, tagliati completamente fuori dalle nuove rotte euromediterranee e costretti a dividersi le briciole da qui al 2026, nonostante l’evidenza dimostri che gli scali delle regioni meridionali contribuiscono per più del 40% alla movimentazione delle merci dell’intero comparto marittimo.

Le risorse destinate agli investimenti sulla portualità vanno a Genova e Trieste, senza che nessun politico da a destra a sinistra abbia profferito sillaba neanche sul fatto che la quota più rilevante di tali risorse – circa 500 milioni su poco più di 3 miliardi di euro – sia stata destinata alla realizzazione della diga foranea di Genova, un’opera ribattezzata “diga Cavalier Aponte”, dal momento che il quasi esclusivo beneficiario di un’opera così costosa é proprio l’armatore sorrentino trapiantato ormai da decenni a Ginevra.

La stessa Meloni – che dal Sud (stante la resistenza dei meridionali nei confronti del carroccio) si aspetta una barca di voti – anziché guardare ai disequilibri in casa propria si preoccupa di fare endorsement a Viktor Orban e all’Ungheria, trattata male dall’UE.

E politici siciliani, e il Governo regionale? Muti! Non vedono, non sentono, non parlano! Di questi periodi é più salutare.

“Se vogliamo comprendere i problemi del presente e del futuro…”

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