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L’Italia verso una nuova stretta: scattano le chiusure, resta l’ipotesi del lockdown nazionale

Il governo Draghi si prepara alla sua prima, vera battaglia, quella contro gli italiani. Destinati a tornare a breve in uno stato di confinamento all’interno delle proprie abitazioni, tra obblighi, zone rosse già istituite e lo spettro di un nuovo lockdown totale che continua ad aleggiare. Un po’ perché, vista la totale incapacità di prevedere e anticipare la seconda ondata da parte dei predecessori giallorossi, si vuole evitare un imbarazzante bis. E un po’ perché, con il totale asservimento ai diktat in arrivo da Bruxelles, spazio per interventi economici di peso non ce ne sarà. E allora, tanto vale chiudere in casa i cittadini dello Stivale, in mancanza di alternative.

L'Italia verso una nuova stretta: scattano le chiusure, resta l'ipotesi del lockdown nazionale

In Lombardia sono già quattro le nuove zone rosse istituite, mentre dalla Campania a preoccupare è la notizia della scoperta di una variante di Covid-19 mai riscontrata prima nel nostro Paese. Spaventati dall’idea che questo nuovo virus possa prendere il sopravvento sul precedente, gli scienziati stanno così caldeggiando il ricorse a nuove misure di contenimento, in parte già adottate. Nelle aree indicate come “zona rossa” resteranno chiuse le scuole, i negozie e i locali pubblici, così da limitare al massimo la circolazione delle persone.

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Occhi puntati anche sulla classificazione delle Regioni: tante sono in bilico e potrebbe presto passare da zona gialla ad arancione, mentre le ordinanze restrittive si moltiplicano già in tutta Italia. In una situazione incerta ci sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Marche e Piemonte, che in caso di peggioramento degli indici monitorati andrebbero ad aggiungersi ad Abruzzo, Basilicata, Liguria e Molise nella fascia arancione. Ancora qualche ora e il governo prenderà una decisione per ogni singolo caso.

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Il tutto mentre Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, continua a invocare lo stop di tutte le attività lungo il Paese, con poche eccezioni per quanto riguarda alimentari, farmacie, edicole e tabaccai. La stessa conferma di Speranza, d’altronde, è perfetta cartina di tornasole della direzione intrapresa dal governo Draghi. Pronto, in mancanza di un piano B efficace per contrastare il Covid-19, a chiudere di nuovo il Paese.

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