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La Francia prova a sfilarci lo spazio: così l’Italia rischia di perdere a Bruxelles una partita fondamentale

Una partita delicata, quella che si trova a giocare il governo giallorosso. Festeggiato dall’Europa con pompose fanfare e santificato dalla nomina di Paolo Gentiloni come Commissario agli Affari Economici. Con l’Italia che, a detta degli esponenti del Pd, è tornata in un attimo a occupare un ruolo di rilievo nello scacchiere europeo. Ma che rischia di perdere una sfida complicata, quella per la corsa allo spazio.

Pesa, infatti, e non potrebbe essere altrimenti, la nomina come Commissaria francese Sylvie Goulard, che sarà Commissario per il Mercato interno e responsabile della nuova Direzione Generale dell’Industria, della Difesa e dello Spazio. Un ruolo in passato ricoperto dalla polacca Elzbieta Bienkowska: la parte Spazio era solo una delle linee strategiche del portafoglio della Direzione Generale GROW, diretta prima dall’inglese Lowry Evans e poi dal finlandese Timo Pesonen. La parte Difesa di fatto non esisteva.

Un settore che negli ultimi anni ha interessato tutti i paesi più importanti, Italia compresa, convinti della crescente importanza del settore spaziale per la politica europea, nonché alla necessità di estendere l’attività comunitaria anche al settore di sicurezza e difesa, settore caratterizzato da una eccessiva quantità di fornitori e una ridondanza di modelli e prodotti. I grandi programmi spaziali sono: Galileo, l’innovativa costellazione, più accurata e versatile del GPS, per la navigazione satellitare, e Copernicus, la flottiglia di moderni satelliti per l’osservazione sistematica della Terra, che ha reso l’Europa punto di riferimento mondiale nel settore.

Per realizzare la Strategia Spaziale Europea, il bilancio comunitario, ancora da approvare, prevede una spesa di 12,5 miliardi di Euro, più ulteriori investimenti nel settore spaziale dedicati alla sicurezza e alla difesa. E’ quindi perfettamente comprensibile che la Commissione si doti di una nuova Direzione Generale per gestire il settore. L’Italia, però, ha cambiato di recente quattro governi e sostituito tre volte il vertice dell’Agenzia Spaziale. che per qualità di prodotti e tecnologie e quantità di risorse rappresenta ormai una parte importante delle strategie comunitarie. La riforma della governarce spaziale, definita nel 2018, ha inoltre reso assai macchinoso il processo decisionale nel settore.

Il fatto che sia la Francia ad avere spinto per questo Commissario e abbia designato una politica di lungo corso, con un curriculum di altissimo profilo (attualmente è vicegovernatore della Banca di Francia), apre degli scenari interessanti relativamente allo spazio europeo e la pone in posizione di vantaggio. L’Italia dovrà cercare di uscire dal suo isolazionismo nel settore e sfruttare le sue grandi risorse tecnologiche. Nella speranza che qualcuno si accorga per tempo dell’urgenza della situazione. Ti potrebbe interessare anche: https://www.ilparagone.it/banche-mercati/hong-kong-borsa-londra/

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