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La beffa del premio cashback: il nuovo governo potrebbe sospenderlo (o eliminarlo del tutto)

“Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere” diceva Igor in Frankenstein Junior, in una delle battute più famose della storia del cinema. Un motto che il nuovo governo Draghi, esattamente come quello che l’ha preceduto, potrebbe tranquillamente far proprio, tante sono ormai le brutte notizie per gli italiani, già alle prese con la crisi economica, che si rincorrono giorno dopo giorno. Ultima in ordine cronologico, quella che vede a rischio il superpremio del cashback, meccanismo pensato per incentivare gli acquisti virtuali e ora invece clamorosamente in bilico, con il rischio di un congelamento fino a dicembre del premio semestrale da 1500 euro previsto per i centomila maggiori utilizzatori di carte e app di pagamento, al posto del contante.

La beffa del premio cashback: il nuovo governo potrebbe sospenderlo (o eliminarlo del tutto)

Il motivo di questa scelta, che sta già facendo infuriare gli utenti sui social italiani? L’essersi accorti in colpevolissimo ritardo del rischio di premiare i “furbetti” di turno, quelli che frazionano i pagamenti in tante micro-transazioni così da scalare rapidamente le classifiche e puntare alla ricompensa. Partito l’8 dicembre, il sistema ha visto l’adesione di 7,6 milioni di italiani, con l’attivazione di 13 milioni di strumenti di pagamento.

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La beffa del premio cashback: il nuovo governo potrebbe sospenderlo (o eliminarlo del tutto)

I tecnici di PagoPa, la società che gestisce la misura per conto di Palazzo Chigi, sarebbero al lavoro su un algoritmo in grado di identificare ed escludere dal conteggio le operazioni sospette, così da non far finire i 1500 euro nelle mani sbagliate. Un problema che, tra l’altro, pesa sulle spalle degli esercenti, che si sobbarcano le spese di commissioni sugli acquisti.

E così, ecco che il premio potrebbe essere di colpo rinviato a data da destinarsi, con buona pace di chi, nel rispetto delle regole, ha abboccato lanciato dal governo all’amo in questi mesi. Con la possibilità che venga addirittura cancellato definitivamente, così da poter garantire un risparmio di mezzo miliardo di euro soltanto per l’anno 2021. Resterebbe, in quel caso, soltanto il cashback ordinario, l’incentivo fino a 150 euro a semestre per chi effettua almeno 50 transazioni in 6 mesi. Al quale hanno fatto ricorso, finora, pochissimi italiani (il 3,1% durante la sperimentazione di dicembre).

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