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“In arrivo la sesta ondata”. Gli ipervaccinati di Israele lanciano l’allarme: e da noi c’è chi si sfrega già le mani

Israele, preso a modello da molti per la vaccinazione, si sta preparando a una nuova ondata, la sesta, della pandemia causata dal coronavirus. Segno che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la vaccinazione non è poi così utile a fermare il virus. Da quelle parti sono alla quarta inoltrata, pronti per la quinta. Praticamente ad ogni ondata di vaccinazione corrisponde una nuova ondata di Covid e varianti. Lo ‘zar del Covid’ Salman Zarka, responsabile del piano contro il coronavirus in Israele, ha spiegato in una conferenza stampa ripresa da Adnkronos che il ministero della Salute di Tel Aviv sta monitorando tutte le nuove varianti che stanno emergendo nel mondo. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel corso del punto stampa Zarka ha anche spiegato che “la prossima ondata può essere simile a quella causata dall’Omicron, ma gli esperti di salute sono preoccupati dalla possibilità che una nuova variante della specie Delta, che risulta più aggressiva, possa colpire gravemente la popolazione giovane e le donne in gravidanza”. Le parole giunte da Israele sono suonate come musica per il ministro Speranza e i suoi fedelissimi. Mentre da noi cadono, una dopo l’altra, le ultime folli restrizioni anti Covid e ci si prepara a un’estate più tranquilla sul piano della pandemia, c’è chi usa già l’esempio di Israele per creare di nuovo allarmismo in vista del prossimo autunno e preparare il ritorno di obblighi, licenziamenti e lasciapassare. (Continua a leggere dopo la foto)

Tra questi c’è ovviamente Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. “Per l’autunno – avverte Riccardi – dobbiamo guardare all’altro emisfero”, dove le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, “che ci sta dimostrando cosa temere. In questo momento in Australia sono in crisi i pronto soccorso, nonostante il Paese abbia affrontato molto seriamente la pandemia con un lungo e duro isolamento. Dall’altra parte del mondo ci arrivano segnali su quello che potrebbe essere il nostro autunno”. Ricciardi non ha capito, o finge di non capire, che è proprio nei posti dove c’è stato maggior isolamento e maggiori restrizioni (noi compresi) che si sono verificati i danni maggiori. Noi siamo ad esempio quelli con il più alto tasso di morti in Europa, malgrado fossimo quelli ipervaccinati e con più obblighi e restrizioni. In Spagna e in Svezia, dove se ne sono fregati altamente, è sempre andato tutto alla grande. (Continua a leggere dopo la foto)

Da Israele per bocca di Salman Zarka arriva dunque il nuovo allarme. Prepariamoci anche noi, così sappiamo sin da ora quali saranno le parole magiche che utilizzeranno per questo nuovo giro di vite. “La nuova ondata può colpire severamente la popolazione giovane e le donne in gravidanza”. L’unica cosa positiva è che in Italia inizia a ribellarsi la comunità scientifica, e gli Ordini dei sanitari stanno via via sconfessando Speranza e le sue norme antiscientifiche. Ci auguriamo che in autunno non ci sarà l’ennesima sottomissione alla follia.

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