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Il dramma di Irene, colpita da ictus 8 giorni dopo il vaccino. I parenti: “Presenteremo una denuncia”

Pubblicato il 29/01/2022 08:42

Si era vaccinata con il farmaco AstraZeneca, come tantissimi italiani, seguendo le indicazioni del governp. Soltanto otto giorni dopo, lo scorso 3 giugno 2021, Irene Cervelli aveva però iniziato ad accusare dei gravi problemi di salute. La donna, nata a Pisa e residente a Capannori, nella provincia di Lucca, era stata colpita da un ictus che l’aveva costretta a una lunga degenza in ospedale: soltanto in queste ore, finalmente, è tornata a casa, anche se dovrà continuare a fare i conti con numerosi problemi di salute.

Una storia, quella di Irene, che come raccontato dalla Nazione avrà ora anche delle conseguenze legali: i legali della donna Giovanni Mandoli e Federico Conti, infatti, hanno presentato in Procura a Lucca una querela contro ignoti per lesioni personali colpose, ipotizzando un collegamento diretto tra il malore che ha colpito la loro assistita e il vaccino stesso.

“La famiglia Cervelli, mio tramite – ha scritto l’avvocato Mandoli – rilascia il presente comunicato stampa al fine di divulgare aggiornamenti sia sullo stato di salute della figlia Irene sia sulle azioni legali intraprese. Irene è stata dimessa dal nosocomio Versilia presso cui era stata trasferita per avviare un percorso neuroriabilitativo non appena risvegliatasi dallo stato di coma in cui versava. Pertanto ha potuto far ritorno a casa assistita dai suoi cari. D’altro canto, però, l’ictus da trombosi verificatosi in data 3 giugno 2021, successivamente alla somministrazione del vaccino Astrazeneca, ha provocato nella signora Cervelli danni neurologici consistenti che ad oggi non le permettono di essere autosufficiente”.

Irene, famosa in città per il suo impegno di volontariato, si era vaccinata con la prima dose di Astrazeneca il 26 maggio, in occasione di un Open Day allestito a Campo di Marte. Otto giorni dopo aveva accusato un grave ictus mentre si trovava in casa ed era stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello, in provincia di Pisa. Durante il lento ma costante recupero, ha potuto sempre contare sull’affetto e la vicinanza di tanti amici e parenti.

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