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I furbetti dell’affitto e i regali dell’Inps: solo 1400 euro l’anno per una casa in centro

Affitti a prezzi irrisori, fino a 1.400 euro all’anno per un appartamento nel centro di una grande città come Roma, dove la vita è notoriamente cara. Una scena che si ripete in tante Regioni italiane e che mette sul banco degli imputati l’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale, contro il quale ha puntato il dito la Corte dei Conti dopo aver pubblicato il report annuale sulla gestione finanziaria. I numeri sottolineano l’esistenza di un patrimonio immobiliare dell’ente di previdenza dal peso di 2,5 miliardi. Un tesoretto che, però, finisce per trasformarsi nell’ennesima voce in perdita del bilancio.

Il totale degli immobili messi a reddito, stando ai numeri pubblicati dalla Corte dei Conti, produce infatti circa 57 milioni di euro l’anno di entrate, a fronte però di una spesa di 48 milioni per la manutenzione ordinaria degli edifici e di 76 milioni per le spese obbligatorie non discrezionali, come gli ammortamenti, la Tasi e l’Imu. Com’è possibile che un simile patrimonio si trasformi addirittura in un peso, in una fonte di perdite piuttosto che di guadagno? La risposta arriva da una serie di voci pubblicate in queste ore da Libero Quotidiano e che sottolineano come la gestione degli immobili sia tutt’altro che perfetta, anzi.

Foto LaPresse – Claudio Furlan 12/11/2018 Milano ( Mi ) Cronaca Incontro ’L’Inps apre le porte ai rider’

Dando un’occhiata ai beni a uso abitativo e ai locali commerciali, infatti, ecco saltar fuori qualche sorpresa niente male, con diversi immobili messi a disposizione in cambio di cifre più che irrisorie. Una casa in pieno centro a Roma, in via Signorelli, a due passi dall’Auditorium e dal Maxxi, finisce così per costare a chi ci abita soltanto 1.400 euro l’anno. Con la stessa cifra si può anche usufruire, cambiando zona geografica, di un appartemento in zona Porta Romana a Milano, non troppo lontano dal cuore della città.

Cifre del genere saltano fuori un po’ ovunque, anche per il divieto imposto all’Inps di rinnovare i contratti, che finiscono per diventare spesso canoni in irrisorie indennità di occupazione. Il risultato è che basta avere le conoscenze giuste e si riescono a strappare affitti irrisori, a tutto discapito di quei pensionati che invece non possono usufruire di tanta generosità. Un piccolo esercito di furbetti che approfitta della burocrazia italiana e della cattiva gestione per sistemarsi, godendo di privilegi che non dovrebbero spettare loro. Senza che nessuno nemmeno se ne accorga.

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