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Guerra in Ucraina, ucciso un italiano di 28 anni. Droni kamikaze su Kiev, tensione alle stelle (IL VIDEO)

Pubblicato il 17/10/2022 08:48 - Aggiornato il 17/10/2022 13:16

Un risveglio terribile, quello della città di Kiev, colpita in queste ore da diverse, pesanti esplosioni provocate da droni kamikaze, che hanno avuto come conseguenza anche quella di scatenare un incendio nel quartiere di Shevchenkiv. “Diversi edifici sono stati danneggiati – ha scritto il sindaco Vitaliy Klitschko su Telegram – Rimanete nei rifugi”. Secondo il premier Volodymyr Zelensky sono anche andati in scena degli intensi combattimenti a Soledar e Bakhmut, due delle località nelle quali si sta concentrando l’offensiva russa nel Donbass. Una situazione di fortissima tensione, con l’Europa che continua a interrogarsi sull’opportunità o meno di addestrare soldati ucraini, nonostante gli avvertimenti lanciati da Putin nei giorni scorsi. (Continua a leggere dopo la foto)

Nella zona sud dell’Ucraina, a Kherson, i soldati di Mosca hanno invece iniziato a evacuare le istituzioni statali. Dal fronte del Donetsk è arrivata la notizia dell’uccisione di un italiano di origine sarda che combatteva con i russi. Si chiamava Elia Putzolu. Sarebbe invece morto per impiccagione Roman Malyk, 49 anni, responsabile della campagna di mobilitazione per l’Ucraina ordinata dal presidente Putin. (Continua a leggere dopo la foto)

A breve potrebbe arrivare anche il via libera dai ministri degli esteri dell’Unione europea a una missione per addestrare 15.000 soldati ucraini nel territorio comunitario e concordare un nuovo esborso di 500 milioni di euro per finanziare l’invio di altri armi a Kiev. Come spiegato da Repubblica, l’Ue intendeva iniziare l’addestramento dei soldati ucraini da metà novembre, in una missione pianificata, inizialmente, per i prossimi due anni. Successivamente saranno definiti i dettagli, come quali paesi dell’Ue addestreranno i soldati ucraini, un compito per il quale la Spagna si è già offerta. (Continua a leggere dopo la foto)

L’invasione russa dell’Ucraina e le conseguenti ricadute economiche hanno gettato nella povertà quattro milioni di bambini nell’Europa orientale e nell’Asia centrale. A rivelarlo è stata l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia. “I bambini stanno pagando il peso più pesante della crisi economica causata dalla guerra in Ucraina”, ha affermato l’Unicef. Il conflitto “e l’aumento dell’inflazione hanno portato alla povertà altri quattro milioni di bambini nell’Europa orientale e nell’Asia centrale, con un aumento del 19% dal 2021”.

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