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Il Green pass c’è ancora e viene richiesto. Ecco dove ancora non si entra senza il certificato della vergogna

Pubblicato il 22/07/2022 08:17

Malgrado il dibattito si sia praticamente azzerato, è giusto ricordare ai cittadini che quella vergogna del Green pass ancora c’è. E ci sono alcuni posti in cui è ancora richiesto e in cui, ancora, crea discriminazioni. Come si legge infatti sul sito del governo, “fino al 31 dicembre 2022 il Green pass è necessario per accedere come visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere e RSA e per permanere come accompagnatori di pazienti non Covid-19 nelle sale di attesa di pronto soccorso, strutture sanitarie e sociosanitarie. Fino al 31 dicembre 2022 la Certificazione verde Covid-19 è obbligatoria per: la permanenza degli accompagnatori dei pazienti non affetti da Covid-19 nelle sale di attesa dei dipartimenti di emergenza e accettazione, dei reparti di pronto soccorso e dei reparti delle strutture ospedaliere, dei centri diagnostici e dei poliambulatori specialistici; la permanenza nelle strutture sanitarie e sociosanitarie degli accompagnatori di pazienti con disabilità gravi o di soggetti affetti da Alzheimer o altre demenze o deficit cognitivi certificati. È sempre consentito agli accompagnatori di tali soggetti prestare assistenza, anche nei reparti di degenza e di pronto soccorso, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura”. È tutto? Macché. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Green pass è richiesto inoltre per “l’accesso dei visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere, alle strutture residenziali, socioassistenziali, socio-sanitarie e hospice; le uscite temporanee delle persone ospitate presso strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, strutture residenziali socioassistenziali e altre strutture residenziali”. Abbiamo fatto un giro sui siti di diverse aziende sanitarie locali per capire com’è la situazione, e tutte quante sono perfettamente allineate con i dettami del fu governo Draghi. Ad esempio sul sito dell’Asst di Lecco è pubblicato il decalogo sul Green pass. Assurdo ma vero, a luglio del 2022. Cina a parte, siamo rimasti solo noi. (Continua a leggere dopo la foto)

“VISITE AI DEGENTI: Dal 15 giugno, restano invariate le regole per l’accesso degli accompagnatori e dei visitatori (familiare/care-giver) dei pazienti alle strutture dell’ASST di Lecco. Le visite ai degenti sono consentite nei reparti COVID FREE ad un solo visitatore al giorno per ogni paziente per una durata massima di 45 minuti. La certificazione dovrà essere esibita al personale presente al check point di ingresso e, su eventuale richiesta, agli operatori di reparto. Ai fini dell’eventuale contact tracing, il visitatore è tenuto alla compilazione di un’autocertificazione su apposita modulistica fornita in reparto. I visitatori dei pazienti ricoverati nei reparti Covid Free (non Covid) per poter accedervi dovranno essere in possesso di Green Pass rafforzato + terza dose o tampone negativo e presentarla al momento dell’ingresso”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi la precisazione aberrante: “L’ingresso ai visitatori nei reparti è ammesso senza Green pass solo in casi di fine vita, valutati dal Direttore della Struttura”. Ancora oggi dunque, a discrezione del direttore della struttura, è possibile che una persone che non abbia il lasciapassare di Speranza più una terza dose (completamente inutile come stanno dimostrando tutti gli studi scientific) non può dare l’ultimo saluto a un suo caro morente. E ancora: “Se il ritiro del referto o della prenotazione è effettuato da un delegato è richiesta la Certificazione Verde Green Pass rafforzato + terza dose o tampone negativo; per servizi non sanitari (es. edicola, parrucchiere, banca) è prevista la presentazione della Certificazione Verde Green Pass rafforzato + terza dose o tampone negativo; il delegato che deve effettuare segnalazioni presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per conto del paziente deve essere in possesso della Certificazione Verde Green Pass rafforzato* + terza dose o tampone negativo. È prevista inoltre la presentazione della Certificazione Verde-Green Pass rafforzato* per: insegnanti per attività didattica in ospedale – informatori medico scientifici – volontari, referenti per assistenza spirituale – fornitori – partecipanti a corsi di formazione non dipendenti”. (Continua a leggere dopo la foto)

E ancora: “Al fine di evitare assembramenti e garantire le condizioni di sicurezza, è consentito l’accesso e la permanenza di un solo accompagnatore per paziente munito di Certificazione Verde Green Pass rafforzato + terza dose o tampone negativo. Presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco e il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate l’accompagnatore deve essere in possesso della Certificazione Verde Green Pass rafforzato + terza dose o tampone negativo e la permanenza nelle sale d’attesa del percorso Covid Free (non Covid) è consentita fino alla massima capienza definita nel rispetto del distanziamento e della sicurezza”.

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