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Gli esperti smentiscono il piano Conte: “Il lockdown non salverà il Natale”

Chiedere sacrifici continui agli italiani, in un susseguirsi di Dpcm sempre più restrittivi nelle misure imposte alla popolazione, per tentare di salvare il Natale, obiettivo dichiarato del governo Conte. Con questa retorica il presidente del Consiglio tenta di volta in volta di indorare la pillola alle famiglie italiane, invitandole a stringere i denti e sopportare l’ennesima stretta. La presentazione dell’ultima serie di provvedimenti ha visto il premier fedele sempre allo stesso copione: “Con questo quadro di misure confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Confidiamo di arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena. Non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole. L’importante è arrivarci sereni”.

Gli esperti smentiscono il piano Conte: "Il lockdown non salverà il Natale"

Non resta a questo punto che chiedersi: ma le cose stanno davvero così? Gli esperti non sono affatto concordi con il premier. Innanzitutto, le previsioni di un vaccino in arrivo e già disponibile per la fine del 2020 sono sembrate molto, troppo ottimistiche. Così come la possibilità che la situazione, di qui a dicembre, possa effettivamente migliorare al punto da farci trascorrere un “Natale sereno” grazie alle nuove restrizioni introdotte. A dirlo sono gli esperti francesi, secondo i quali la curva epidemiologica italiana ricalca ormai quella registrata al di là dei confini. Con la differenza, però, che noi siamo ancora indietro rispetto a quanto sta accadendo a Parigi.

Gli esperti smentiscono il piano Conte: "Il lockdown non salverà il Natale"

La Francia, numeri alla mano, starebbe infatti attraversando lo scenario italiano con 14 giorni di anticipo. Emmanuel Macron è stato il primo presidente europeo a varare un secondo lockdown nazionale, seppur diverso dal primo e con minori restrizioni: le scuole, per esempio, sono rimaste aperte. Un blocco comunque pesante per il sistema economico, considerato però inevitabile per ostacolare la diffusione del Covid-19 sul territorio. Alla fine di settembre, prima che Macron prendesse la sua decisione, due vincitori del premio Nobel per l’Economia 2019, Esther Duflo e Anhijit Banerjee avevano scritto un editoriale su Le Monde in cui ipotizzavano un lockdown di 20 giorni, dal primo al 20 dicembre, pensato appositamente per salvare il Natale dalla possibile recrudescenza della pandemia di coronavirus. I francesi, nonostante la chiusura, non si aspettano però miglioramenti entro il 25 dicembre.

Gli esperti smentiscono il piano Conte: "Il lockdown non salverà il Natale"

Intervistato dall’emittente francese Rtl, il professor Arnaud Fontanet, membro del Consiglio Scientifico francese, è stato chiaro: “A Natale la circolazione del virus sarà ancora importante. Se il confinamento funziona bene, a seconda delle regioni francesi ci aspettiamo un mese con un calo dal 65 all’80% delle infezioni”. Della stessa idea anche Vittoria Colizza, specialista in modelli di malattie infettive presso l’Inserm, che ha detto a Le Figaro: “Quattro settimane di reclusione non saranno sufficienti per trascorrere il Natale come se niente fosse”. Il governo italiano, insomma, è intervenuto tardi per contrastare la seconda ondata. Oggi, invitare la popolazione a resistere con la promessa di un Natale sereno significa, di fatto, andare contro gli esperti, illudendo i cittadini.

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