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Gismondo: “Vaccini? Ancora troppi dubbi. Ecco perché serve cautela”

Una corsa al vaccino iniziata in maniera sfrenata, rapidissima. E che però nasconde, dietro la frenesia di questi primi giorni di somministrazione, ancora tanti interrogativi. A dirlo è la direttrice del laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Polo Universitario Ospedale Sacco (Milano) Maria Rita Gismondo, che intervista da Affari Italiani si è rallegrata del freno imposto dall’Ema al farmaco AstraZeneca, sul quale ha puntato l’Italia: “Improbabile che venga approvato entro gennaio? Un freno che mi rassicura. Segno di serietà nell’analizzare i dati”.

Gismondo: "Vaccini? Ancora troppi dubbi. Ecco perché serve cautela"

Gismondo ha chiarito che al momento non si sottoporrà a vaccino a causa “di mie allergie per farmaci e alimenti, aspetterò altri farmaci”. Sui dubbi che ancora restano riguardo la somministrazione, l’esperta ha invece spiegato che sono stati fatti passi avanti, grazie al lavoro svolto dall’Ema nell’analisi di “migliaia di casi di sperimentazione su persone che si sono già vaccinate”. Ma “resta il fatto che dobbiamo ancora osservare bene gli effetti sia sull’efficacia sia sugli eventuali effetti collaterali. I vaccini non sono stati registrati, ma autorizzati vista l’emergenza e, come affermano sia la Fda statunitense sia l’Ema, ci sono ancora molti aspetti che dobbiamo conoscere e approfondire”.

Gismondo: "Vaccini? Ancora troppi dubbi. Ecco perché serve cautela"

Sulla possibilità di introdurre un obbligo, almeno per chi lavora in determinati settori, Gismondo ha chiarito: “Non sono mai stata a favore degli obblighi ma delle sensibilizzazione. La variante britannica del virus? È solo una delle centinaia che il virus produce. Non possiamo essere certi che non influisca sulla risposta vaccinale ma ci sono buone premesse per escluderlo, visto che il vaccino riconosce molti più siti. Per ottenere l’immunità di gregge, servirà che venga vaccinata una percentuale della popolazione tra il 70 e l’80%”.

Gismondo: "Vaccini? Ancora troppi dubbi. Ecco perché serve cautela"

L’Italia e il mondo chiuderanno il capitolo Covid in estate come in molti affermano grazie ai vaccini? “Non sappiamo per quanto tempo il vaccino ci manterrà immuni. Sul futuro sono troppe le variabili per poter avere idee certe. Non bisogna assolutamente abbandonare le misure di contenimento, anche dopo la vaccinazione, fino a quando il virus circolerà”.

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