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Controllore e controllato, scoppia il caso Riotta al ministero della Difesa: cosa farà (e cosa fa già)

Pubblicato il 07/03/2023 14:26
Gianni Riotta ministero Difesa
Gianni Riotta

Anche il ministero della Difesa vuole stare al passo coi tempi e si è dotato di un nuovo apparato di comunicazione. Anche per contrastare le cosiddette fake news. Tema scivolosissimo, visto quanto successo con il Covid. Quando anche Il Paragone veniva bollato per delle presunte fake news (così le chiamava il regime) che in realtà a distanza di tempo si sono confermate amarissime verità. Ma questa è un’altra storia. Siamo qui per parlare di Gianni Riotta. Ma cosa c’entra lui col ministero della Difesa? Guido Crosetto ha deciso di costituire un “Comitato per lo sviluppo e la valorizzazione della cultura della Difesa” e sarà lui stesso a presiederlo. Nel gruppo, formato da 14 membri, ci sarà anche il giornalista Gianni Riotta, il quale, oltre a scrivere per Repubblica e a “smascherare le fake news”, ora farà parte del team della comunicazione della Difesa. Si dirà: ma sicuramente lascerà almeno uno degli incarichi, visto quanti ce ne ha e il conseguente possibile conflitto d’interessi. Per ora no, staremo a vedere cosa riserverà il futuro. (Continua a leggere dopo la foto)
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Il lavoro di Gianni Riotta per il ministero della Difesa sarà a titolo gratuito, questo va detto. Ma resta il fatto che questo non è un problema economico, ma di opportunità. Riotta ricopre infatti diverse cariche. E tutte queste ore si intrecciano. Come spiega infatti Il Fatto Quotidiano in un pungente articolo, oltre le già citate, Riotta all’Università Luiss di Roma dirige il master in “Giornalismo e comunicazione multimediale” e il progetto Data Lab. “Ma Riotta è anche nell’Advisory board di Edmo. Si dà poi il caso che Data lab (Riotta) vinca il progetto Idmo (Osservatorio italiano sui media digitali), destinato a supportare Edmo (sempre Riotta)”. Anche qui: da un punto di vista legale è tutto lecito. Ma non sarebbe il caso di differenziare? Soprattutto ora che il “nostro” entra anche nell’orbita della Difesa. Ma cosa farà là? (Continua a leggere dopo la foto)

Controllore e controllato. Tutto ok?

Riotta farà ora parte del comitato di Crosetto al ministero della Difesa, pronto a scovare e smentire fake news. Ma se le fandonie (o le bugie) fosse lo stesso Crosetto a dirle? Cosa faranno Edmo, Idmo e Data Lab? E come fa a essere obiettivo – come infatti non lo è quando scrive su Repubblica – ad esempio sulle tematiche della guerra, della Russia e dell’Ucraina essendo anche il vicepresidente esecutivo del Consiglio per le relazioni tra Italia e Usa? Insomma, in una prassi tutta italiana, siamo di nuovo di fronte all’ennesimo caso che il controllore e il controllato coincidono. E poi ci lamentiamo dello stato della nostra libertà di stampa (siamo al 58° posto con Paesi tutt’altro che democratici). Riotta siede così nel comitato del ministro e in quello che dovrebbe “controllarlo”.

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