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Era una dottoressa “giovane e in salute”. Fino a ieri. Malori improvvisi, prosegue la strage silenziosa

Pubblicato il 14/12/2022 20:50 - Aggiornato il 14/12/2022 20:53

Triste il destino di Lucia Damiano. Specializzata in medicina interna, la 49enne lavorava al Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera universitaria Friuli Occidentale, a Udine, dove si era trasferita nel 2003 da Polla, nel salernitano. Nulla, tuttavia, si è potuto fare per salvarla: il malore improvviso che l’ha colpita mentre era nella sua abitazione non le ha lasciato scampo. La donna, che al Pronto soccorso si dedicava alla rianimazione e all’anestesia, lascia una figlia piccola.

Oramai somiglia a un bollettino di guerra. Peraltro, come abbiamo già evidenziato in questo articolo, anche questa nuova vittima aveva meno di cinquant’anni, e pare godesse di ottime condizioni di salute. Non passa giorno, letteralmente, che non si abbia notizia di un decesso per “malore improvviso”: una definizione asettica, questa, che nasconde la assoluta anormalità di ciò che sta accadendo, nel fragoroso silenzio dei virostar della Tv e della comunità scientifica tutta, con rare eccezioni. E parliamo solo dei casi che vengono alla luce. (Continua a leggere dopo la foto)

Lo abbiamo già scritto altre volte: che non vi sia “nessuna correlazione” con le vaccinazioni a tappeto non possiamo accettarlo. Dubitiamo che, lavorando al Pronto soccorso, la vittima non avesse completato il ciclo vaccinale. Occorrerebbe, lo ribadiamo, un’indagine seria; una commissione d’inchiesta sugli effetti avversi da vaccino sarebbe la risposta più logica a questo incredibile fenomeno quotidiano di morti senza senso e senza scampo.

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