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“Effetti collaterali, ecco con quali vaccini si rischia di più”: la ricerca che fa chiarezza sui farmaci anti-Covid

Pubblicato il 30/11/2022 15:34

Non tutti i vaccini anti-Covid sono uguali e il rischio di effetti collaterali dopo la somministrazione non è identico per ogni farmaco. Questi i risultati di una ricerca che ha indagato il fenomeno sfruttando un protocollo comune, nel tentativo di capire in quali casi ci sia maggiore possibilità di andare incontro a conseguenze indesiderate. Attualmente esistono in tutto, come spiegato dai ricercatori, sette diversi vaccini. Un numero che tiene conto anche dei meno diffusi, come lo Sputnik russo e il CoronaVac cinese. Non tutti, inoltre, sono basati sugli stessi principi. A realizzare lo studio è stato l’Istituto Humanitas di Rozzano, in collaborazione con l’hospital Clinica Nova di Monterrey in Messico e la fondazione hospital San Francisco Xavier in Brasile. (Continua a leggere dopo la foto)

I risultati, come spiegato da Repubblica, sono stati pubblicati su Frontier in Immunology. Lo studio ha coinvolto diverse nazioni tra le quali Italia, Brasile, Messico e Agentina. Il team di studiosi ha preso in esame un gruppo di circa 2mila persone, tutti volontari dipendenti del gruppo Techint: per svolgere le analisi sui sette sieri (Moderna, Pfizer, Sputnik, CoronaVac, AstraZeneca, Cansino e Janssen) ha sfruttato anche un’intelligenza artificiale. (Continua a leggere dopo la foto)

Ognuno dei volontari ha fatto un prelievo di sangue subito dopo la prima dose, poi subito dopo la seconda e ancora, a seguire, 21 giorni dopo, 3 mesi dopo, 6 mesi dopo e un anno dopo. Il team ha analizzato i campioni tenendo conto anche delle informazioni generali dei pazienti, tra cui peso, altezza e condizioni di salute. Come affermato da Maria Rescigno, docente di Patologia generale e prorettore vicario di Humanitas University, “lo studio va avanti e potremo avere risposte molto interessanti anche sulla protezione che i sieri possono offrire dall’infezione. Nel frattempo, sono anche intervenute le terze dosi, e in certi casi con vaccino diverso da quello delle prime due. Stiamo raccogliendo anche queste informazioni”. (Continua a leggere dopo la foto)

Alcuni risultati sono però già emersi. Per quanto riguarda le reazioni avverse, in particolare, “si evince dalla ricerca che i vaccini a mRna provocano effetti collaterali peggiori. Tra questi ricordiamo febbre, mal di testa, malessere generale: quello che è importante sottolineare è che più è alta la risposta anticorpale del siero, più questi tendono a comparire”.

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