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“Ma come…” Cassese difende il governo sui migranti e in studio cala il silenzio. Parenzo e De Gregori gelati (il VIDEO)

Pubblicato il 07/11/2022 10:41

Quello che non ti aspetti. È esattamente come ha vissuto Concita De Gregorio ascoltando le parole di Sabino Cassese. A “In Onda” si parla di Ong e sbarchi nel corso della puntata di domenica 6 novembre. Mentre sale la tensione nel porto di Catania per le due navi ferme con i migranti, alle quali il Viminale ha consentito di far scendere solo donne, bambini e naufraghi “fragili”, i conduttori di La7 David Parenzo e Concita De Gregorio interrogano il costituzionalista Sabino Cassese. “È legittima la selezione?”. E qui c’è la sorpresa che raggela i due conduttori: “Bisogna innanzitutto dire una cosa che ormai tutti abbiamo appreso – esordisce il giurista e accademico – È stata data una diversa interpretazione al luogo di sbarco, cioè il Ministero si è orientato nel senso che se una persona è stata presa bordo di una nave battente bandiera norvegese o tedesca per il solo fatto di essere a bordo di quella nave è sbarcato in un territorio norvegese o tedesco” spiega il costituzionalista. (Continua a leggere dopo la foto)

“Questa è la premessa di ciò che sta accadendo. Dopodiché il governo, che ha dato un’interpretazione dura del concetto di confine, sta cercando di introdurre dei criteri umanitari, correggendo questa regola e facendo scendere i minori e le persone con problemi di salute”. Poi Cassese spiega: “Dal punto di vista costituzionale italiano questa è un’assoluta novità ma tenga presente che la manipolazione delle frontiere viene fatta in diversi Paesi: gli Usa per esempio hanno una fascia 100 miglia all’interno della quale se individuano un immigrato illegale – 100 miglia all’interno del confine americano – trattano quella persona come se fosse in un territorio diverso dagli Stati Uniti, non garantendogli quindi quei diritti che avrebbe invece negli Usa”. (Continua a leggere dopo il video)

“Questo va considerato – sottolinea Cassese – perché bisogna essere realisti in questa materia. Ora il problema fondamentale che si pone è che il premier ha fatto un discorso molto chiaro come programma del governo, ovvero non vogliamo incidere tanto sugli arrivi ma sulle partenze ha detto e ha detto vogliamo fare un piano Mattei, idea secondo me giustissima – spiega il costituzionalista – per aiutare questi Paesi da cui queste persone fuggono. Quindi c’è una linea del governo che va considerata” sottolinea Cassese prima che la conduttrice decida di togliergli la parola con la promessa di restituirgliela.

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