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Mentana e Facebook censurano Mario Giordano e Il Paragone: “Una vergogna che deve finire”

Pubblicato il 26/10/2022 13:27

Da tempo ormai la testata Open diretta dal giornalista Enrico Mentana si propone non solo di informare i cittadini, ma anche di verstire di tanto in tanto i panni della spietata cacciatrice di “fake news”, verificando l’attendibilità delle informazioni che circolano in rete. Una missione sulla carta nobile, non fosse altro che da tempo ormai il vero intento del giornale sembra piuttosto quello di mettere a tacere ogni voce fuori dal coro, con particolare riferimento alla narrazione in tema di Covid e limitazioni delle libertà dei cittadini. L’ultima operazione di “fact-checking” condotta da Open non ha fatto altro che conferma questa tendenza, mettendo nel mirino prima Mario Giordano e poi la testata Il Paragone, entrambi accusati di aver diffuso attraverso i social delle informazioni false e tendeziose. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma qual è, nello specifico, il contenuto incriminato? Presto detto. Il giornalista di Rete 4 Mario Giordano, sulla base delle ultime rivelazione fatte dalla stessa Pfizer, aveva pubblicato un video sul proprio profilo Facebook sostenendo: “Ci hanno sempre raccontato balle. Lo sapevano che il vaccino non fermava il contagio. Lo ha ammesso la stessa Pfizer al Parlamento Europeo, spiegando di non aver fatto test sulla trasmissibilità del virus da parte dei vaccinati”. (Continua a leggere dopo la foto)

Giordano si limitava dunque a sottolineare quanto confessato da Pfizer stessa, arrivando alla conclusione più naturale: quando per mesi e mesi ci hanno raccontato dell’importanza del vaccino per proteggere noi stessi e gli altri, in realtà ci stavano prendendo in giro. Un video che Il Paragone ha ripreso e approfondito, ricordando i tanti personaggi (a partire da Mario Draghi) che avevano sposato proprio questa linea, invitando gli italiani alla somministrazione per il bene collettivo. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Bene, secondo Open questo tipo di informazione sarebbe basata su delle fake news. Quali? Non è dato saperlo. Le uniche spiegazioni fornite sono: “La stessa informazione è stata controllata in altro post dai fact-checker. Potrebbero esserci lievi differenze”. E poi: “Fact-checker indipendenti sostengono che queste informazioni non hanno alcun fondamento”. Su quali basi? Non è dato saperlo. Chi sono questi fact-checker? Altro mistero. Nel frattempo però ancora una volta la verità, ammessa da Pfizer stessa, finisce imbavagliata.

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