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“È sconsigliato”. Si aprono le prime crepe in Europa. Il clamoroso dietrofront sui vaccini

Pubblicato il 31/08/2022 18:41

Il vento sta cambiando, o per lo meno quello della narrazione unica e menzognera sul Covid. Dopo il clamoroso dietrofront sugli antinfiammatori, le istituzioni sanitarie invertono la rotta anche sui vaccini anti-Covid. Nel Regno Unito, infatti, il Ministero della Salute ha recentemente aggiornato le linee guida della campagna vaccinale basata sul siero prodotto da Pfizer. Secondo quanto riportato da Byoblu, un documento diffuso sul sito governativo inglese il 16 agosto 2022, conterrebbe un passaggio sulla vaccinazione delle donne incinte che lascia a dir poco perplessi: “si considera che sufficienti rassicurazioni sulla sicurezza del vaccini per donne incinte non possano essere al momento fornite”.
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Le donne che allattano non dovrebbero essere vaccinate

Regno Unito: “Donne che allattano non dovrebbero essere vaccinate”
E non è tutto. Sempre lo stesso paragrafo esplicita anche che “donne che stanno allattando non dovrebbero essere vaccinate”. L’aggiornamento ministeriale è in netto contrasto con un altro documento, peraltro ancora reperibile dell’11 aprile 2022, in cui le autorità sanitarie britanniche raccomandavano “fortemente la vaccinazione per donne incinte e in fase di allattamento”, esattamente come fatto anche in Italia. L’esatto contrario di quanto affermato nelle nuove linee guida. Inoltre, secondo quanto riporta il sito di Norman Fenton, professore di Risk Management all’Università Queen Mary di Londra, il ministro della Salute del Regno Unito, Sajid Javid, il 14 gennaio invitava su Twitter le donne incinte a farsi somministrare il siero. “Vaccinandoti proteggerai te stessa ed il tuo bambino”. Tweet che oggi non compare più tra le ricerche.
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Le bugie dell’Istituto Superiore di Sanità

Le indicazioni sulla totale sicurezza dei vaccini sono state simili nella maggior parte dei paesi europei e ovviamente l’Italia figura tra questi. Nell’aggiornamento risalente al 13 dicembre 2021, infatti, l’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) e l’Istituto Superiore di Sanità raccomandavano il completamento del ciclo vaccinale per donne incinte in base a una valutazione dei “rischi e benefici” eseguita insieme a un sanitario. “Per le donne che allattano si segnala che la vaccinazione non espone il lattante a rischi e gli permette di assumere tramite il latte anticorpi contro il Sars-Cov-2”, si legge nel documento. Ora tutti dovranno prendere atto del clamoroso dietrofront, dando ancora una volta ragione a chi non si è fidato sin dall’inizio.

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