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Le Primule di Arcuri? Una sola donazione da 50 euro: Figliuolo la restituisce

Alla lunga lista di fatti tragicomici (più tragici che comici, ovviamente) inanellata dall’ex governo e dall’ex supercommissario Arcuri se ne aggiunge un altro. Parliamo ancora delle primule, ma stavolta concentrandoci sulla campagna di donazioni che Arcuri avviò per farle costruire. Bene, con l’insediamento del nuovo governo e con l’arrivo del generale Figliuolo, la raccolta fondi è stata annullata. I padiglioni temporanei per le vaccinazioni sono già stati cancellati un mese fa su ordine del premier Draghi, che ha ritenuto il progetto inutile e troppo costoso. Adesso – però – si scopre una cosa in più. A rivelarla è Il Tempo, che snocciola le cifre di questa campagna di donazioni: “Il progetto «Adotta una Primula» è stato un flop clamoroso”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Dalla struttura commissariale, infatti, ci fanno sapere che dal 25 gennaio scorso sul conto corrente dedicato è arrivato un solo bonifico. Importo: 50 euro. Il gentile donatore sarà prontamente rimborsato”. 50 euro. Una persona su 60milioni. Ecco quanto hanno creduto gli italiani sull’ennesima follia targata Arcuri. “L’idea di una raccolta fondi per finanziare il faraonico progetto (ogni padiglione costava 409mila euro) aveva subito attirato un mare di critiche. Soprattutto perché i donatori sarebbero stati ricompensati con una «nota ufficiale di ringraziamento» da parte del commissario”. (Continua a leggere dopo la foto)

A patto di spendere almeno 400 euro. I «sostenitori» più generosi, invece, disposti a sobbarcarsi l’intero costo dei padiglioni, avrebbero potuto fregiarsi di una targa con il proprio nome esposta all’interno delle strutture. “Il fatto che ci sia sia stato un solo italiano, o italiana, disposto a versare la modica cifra di 50 euro, dimostra quanto le Primule di Arcuri, disegnate dall’archistar Stefano Boeri, avessero suscitato poco entusiasmo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il commissario Figliuolo, che è subentrato ad Arcuri il primo marzo scorso, non poteva fare altro che cancellare anche la raccolta di fondi. “Nell’avviso di annullamento, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23 aprile, si legge che viene disposta anche «la restituzione delle eventuali donazioni effettuate sul conto corrente» indicato nel provvedimento del 25 gennaio scorso. Il donatore dei 50 euro può stare tranquillo. I suoi soldi non sono andati sprecati”.

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