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De Luca: “Io me ne faccio sei!”. L’ennesima sceneggiata del governatore campano

Una campagna di vaccinazione permanente, eterna, quella che si delinea all’orizzonte. Con il governo che si prepara alla terza dose, già calendarizzata dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha dato indicazioni precise in merito: si partirà già alla fine di settembre con le fasce considerate più a rischio per motivi di salute, per poi estendere la nuova somministrazione agli anziani e agli operatori sanitari. Tra gli applausi dei sostenitori più strenui di questa dittatura sanitaria in cui, ormai, esprimere dubbi sui farmaci anti-Covid è sufficiente a essere additati come “no vax” da emarginare, in quanto pericolosi.

Mentre in Campania, come nel resto delle Regioni dello Stivale, il conto alla rovescia in vista della terza dose è così quasi esaurito, ecco che il governatore Vincenzo de Luca è tornato alla carica, sostenendo che chi si è vaccinato a gennaio avrà le difese immunitarie basse già a novembre. Tempo, insomma, di cominciare a prepararsi per il nuovo giro di inoculazioni. Anche perché lo stesso presidente campano ha ribadito in maniera forte, ancora una volta, la sua posizione in merito.

“Io me ne faccio anche sei di dosi” ha infatti tuonato De Luca. E pazienza se nel frattempo continuano le testimonianze di persone costrette a fare i conti con effetti indesiderati dopo la somministrazione, storie delle quali vi abbiamo parlato attraverso le pagine de Il Paragone e che finiscono però puntualmente ignorate dai media mainstream. “Ci stiamo già preparando – ha precisato il governatore della Campania – intanto perché avremo delle scadenze inevitabili, la prima riguarda il personale sanitario. Chi si è vaccinato a gennaio, infatti, già a novembre avrà delle difese immunitarie più basse”.

Con i soliti modi a metà tra l’arrogante e l’autoritario, De Luca si è poi espresso anche circa i rischi che i vaccini comportano, sminuendo la portata del problema: “Anche se prendiamo una aspirina ci può venire uno choc anafilattico”. Chi ha avuto problemi, insomma, si metta l’anima in pace: secondo il governatore campano sono cose che possono capitare, inutile far drammi. E se ancora ne pagate le conseguenze, in fondo, peggio per voi.

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