Hantavirus, parla Corona e scatena il dibattito
Le notizie legate ai casi di Hantavirus collegati alla nave da crociera MV Hondius continuano ad occupare i dibattiti da giorni. Ma nelle ultime ore a far discutere sono state soprattutto le parole pronunciate da Mauro Corona durante la trasmissione televisiva “È sempre Cartabianca”, andata in onda su Rete 4.
Lo scrittore e alpinista, intervenendo nel dibattito sul nuovo focolaio monitorato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha commentato con il suo stile diretto la possibilità che la situazione possa evolversi in qualcosa di più serio.
“Il virus non mi preoccupa, ma…”
Nel corso della trasmissione condotta da Bianca Berlinguer, Corona ha spiegato di non essere particolarmente allarmato dall’Hantavirus almeno allo stato attuale. “Il nuovo virus non mi preoccupa, però bisogna aspettare come evolve la situazione”, ha dichiarato.
Lo scrittore ha comunque espresso vicinanza alle persone colpite dal contagio e alle famiglie delle vittime, sottolineando che ogni perdita umana rappresenta sempre una tragedia.
La stoccata ai virologi e il ricordo del Covid
“Più che preoccuparmi il virus, mi angoscia l’idea di tornare di nuovo con i virologi, gli infettivologi, gli pneumologi e avere le mascherine…”, ha detto Corona durante il collegamento televisivo.
Una battuta che in pochi minuti ha iniziato a circolare online, dividendo il pubblico tra chi ha condiviso il riferimento alla sovraesposizione mediatica vissuta durante gli anni del Covid e chi invece ha criticato le parole dello scrittore.
Il riferimento di Corona è apparso chiaro: il timore di rivivere il clima di emergenza sanitaria e la presenza costante di esperti e bollettini televisivi che avevano caratterizzato il periodo della pandemia.
Bentornati a #ÈsempreCartabianca! Hantavirus, il commento di Mauro Corona: “Non mi preoccupa ma mi angoscia tornare ai tempi dei virologi e delle mascherine” pic.twitter.com/Jjd5QFiYNZ
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) May 12, 2026
L’Oms continua a rassicurare
Nel frattempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a mantenere una linea rassicurante sul focolaio legato alla nave MV Hondius. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ribadito che, al momento, non esistono elementi che facciano pensare a una nuova pandemia globale.
Secondo l’Oms, il rischio sanitario internazionale viene ancora considerato basso. I casi confermati restano circoscritti principalmente ai passeggeri della nave e ai contatti più stretti.
Cos’è il ceppo Andes dell’Hantavirus
L’attenzione degli esperti si concentra soprattutto sul ceppo Andes dell’Hantavirus, diffuso in Sud America e differente rispetto agli hantavirus europei tradizionali. La particolarità di questa variante è la possibilità, seppur limitata, di trasmissione tra esseri umani attraverso contatti molto stretti e prolungati.
Gli specialisti continuano comunque a spiegare che il contagio non avviene facilmente e che i protocolli sanitari attivati in Europa puntano proprio a contenere eventuali nuovi casi.
Intanto continuano i controlli sanitari sui passeggeri della nave e sui soggetti monitorati in Italia e in altri Paesi europei. Gli esperti invitano alla prudenza, ma ribadiscono che al momento non esistono segnali di una diffusione incontrollata del virus.

