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“Cosa devono mangiare i poveri”. Kellogg’s nella bufera: la sparata del patron. E parte il boicottaggio

Pubblicato il 01/03/2024 07:54

C’è stato un tempo in cui i cereali per la colazione avevano come sinonimo Kellogg’s. Forse perché sono stati tra i primi a commercializzarli a livello globale, e non esistevano tante altre marche. Ecco perché Kellogg’s è famosa in tutto il mondo, ormai da tante generazioni, diventando una sorta di mito. Peccato, però, che è bastata una frase di Gary Pilnick, attuale multimilionario Ceo dell’azienda, a farlo crollare questo mito. Secondo lui “le famiglie povere dovrebbero prendere in considerazione di sfamarsi mangiando cereali per cena“. Così ha detto, scatenando un’immediata bufera e una sorta di campagna virale per boicottare i Kellogg’s. (Continua a leggere dopo la foto)
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Gary Pilnick, parlando alla Cnbc durante una dibattito sull’impennata dei costi dei generi alimentari, ha argomentato: “I cerali hanno prezzi convenienti e sono un’ottima soluzione quando i consumatori sono sotto pressione. Mangiare cereali per cena è di tendenza ora e ci aspettiamo che continui”, ha insistito l’ad. Ma le cose stanno davvero così? Anche in Italia, infatti, i prezzi dei famosi Corn Flakes della multinazionale statunitense non sono così “convenienti” come affermato dal patron del colosso. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il costo dei cereali è infatti aumentato del 28% negli ultimi quattro anni. E poi in tanti si chiedono: quali sarebbero i danni per la salute che una dieta del genere potrebbe comportare? Insomma, un bello scivolone.

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