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Gli italiani insorgono contro il coprifuoco, e sui social spopola #ioil22nonlovoglio

Gli italiani sono stufi. E non sono irresponsabili. Diciamolo chiaramente. Anzi, fin qui hanno dimostrato fin troppo senso del dovere e fin troppa pazienza, digerendo scelte scellerate e rpive di fondamento a causa di due governi che si sono dimostrati assolutamente non in grado di gestire l’emergenza. E ora il coprifuoco confermato nonostante le prime riaperture rischia di essere la goccia che fa traboccare il vaso. E sui social ha iniziato a correre la protesta. L’hashtag #ioil22nonlovoglio è diventato virale e in quell’hashtag sono raccolte migliaia di proteste di chi non capisce perché continuare con la misura del coprifuoco. (Continua a leggere dopo la foto)

Un anno fa non era necessaria e quest’anno saremo invece costretti a rincasare con due ore d’anticipo. Un’altra assurdità. Anche a livello politico va detto che il coprifuoco alle 22 non è solo Matteo Salvini a non volerlo, ma tanti, tanti altri. E tra la gente l’esasperazione ormai è incontrollabile. Come racconta Francesca Galici su Il Giornale, “da ieri sono molti gli italiani che su Twitter si ribellano a una restrizione che colpisce di nuovo (e soprattutto) gli operatori della ristorazioni e dà la mazzata definitiva al turismo anche quest’anno”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’hashtag #ioil22nonlovoglio è stato lanciato da Nicola Porro e successivamente rilanciata sui social. In tantissimi si sono uniti per far sentire la propria voce, mandando l’argomento di discussione in trend topic per tutta la giornata odierna. “In quanti andranno a cena in ristorante se alle 21.45 massimo vengono mandati via per rispettare il coprifuoco? Da Bologna in giù a quell’ora si sta ancora scegliendo cosa ordinare dal menù e da Roma in giù gli italiani d’estate devono ancora decidere se cenare a casa o in ristorante”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come si fa a cenare sapendo di dover correre a casa con il boccone ancora in bocca? Tutto è partito da questo tweet di Nicola Porro. “Il #coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio oltre che follia è dittatura del pensiero, del buonsenso e della ragionevolezza”. In tanti si sono uniti al giornalista e conduttore rilanciando la protesta.

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