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“Conduzione grottesca!”. Tremonti è un fiume in piena, il duro attacco a Draghi

Pubblicato il 22/07/2022 10:34

Da un lato c’è una stampa italiana che per mesi ha tessuto e ritessuto le lodi del “governo dei migliori” (mai nomignolo fu meno azzeccato) e che oggi, incredula, si lancia in rabbiosi attacchi contro i presunti responsabili della fine dell’esecutivo Draghi. Dall’altro iniziano a fare capolino le prime analisi in totale dissenso con questa lettura celebrativa, stucchevole, che dipinge l’ex presidente della Bce come “unica figura autorevole” in grado di portare l’Italia fuori dalla crisi. Tra le voci fuori dal coro, in queste ore si è fatta sentire anche quella di Giulio Tremonti.

Ex ministro dell’Economia e presidente dell’Aspen Institute, Tremonti è stato tra gli ospiti dell’ultima puntata del talk show Controcorrente, condotto da Veronica Gentili su Rete 4 e dedicato, ovviamente, all’analisi della crisi di governo che riporterà gli italiani al voto, fissato per settembre. Il giudizio su Mario Draghi, però, è stato particolarmente duro: “Un governo serio avrebbe dovuto chiedere la fiducia ai partiti su alcune cose essenziali come il carrello della spesa, l’energia, i salari”.

Secondo Tremonti, dunque, la gestione della crisi esplosa con lo strappo del Movimento Cinque Stelle è stata pessima, totalmente sbagliata: “Fondamentalmente se avesse la fiducia su alcune cose concentrate e fattibili in poco tempo, gliela avrebbero accordata. Invece Draghi ha chiesto la fiducia come se ci fosse una prospettiva di legislatura, con un elenco di cose ancora da fare che era un elenco infinito”.

“Questo elenco infinito – è stata la conclusione di Tremonti – non quadra con i quattro mesi di legislatura che restavano. Invece Draghi ha chiesto tutto. Voleva la fiducia di tutti, anche dei Cinque Stelle che nel frattempo aveva ‘bucato’ prendendosi Luigi Di Maio. Io ho visto una conduzione oggettivamente grottesca dell’insieme”.

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