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Campania, il candidato di De Luca nei guai: “Avrebbe usato il marchio Rai per farsi pubblicità”

Di piccoli trucchetti per attirare le attenzioni degli elettori ne abbiamo visti, in questi anni, di tutti i tipi. Immagini accattivanti, associazioni non troppo velate, giochi di parole. Tutto fa brodo, pur di convincere i cittadini a soffermarsi sul proprio nome in vista di una tornata elettorale. Peccato però che alle volte si finisca per esagerare, commettendo autogol clamorosi o infilandosi in polemiche tutto sommato evitabili. Un po’ quello che rischia di succedere a Geo Nocchetti, giornalista e inviato del Tgr Rai della Campania e candidato in una lista a sostegno del candidato presidente della sinistra della Regione Campania De Luca.

Campania, il candidato di De Luca nei guai: "Usa il marchio Rai per farsi pubblicità"

In un’epoca in cui il distanziamento obbligato per contrastare il coronavirus impedisce agli esponenti politici le classiche adunate di piazza o i tour a stringere mani e dispensare pacche sulle spalle per le Regioni, sono i manifesti elettorali (tanto cartacei quanto virtuali) a essere tornati prepotentemente padroni della scena. Ma l’idea di Nocchetti non è stata delle più felici: l’immagine del candidato, in camicia azzurra e con la giacca appoggiata in spalla, accompagnata dalla frase “Con me ConteRai”, con evidente riferimento alla società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico televisivo italiano.

Campania, il candidato di De Luca nei guai: "Usa il marchio Rai per farsi pubblicità"

Uno slogan considerato “indecente” dagli avversari politici di Nocchetti, esplosi tutti insieme contro quel manifesto in cui il nome della Rai viene di fatto utilizzato per fini di pura propaganda personale. E che ha suscitato non poco imbarazzo anche tra i sostenitori del candidato, costretto a tentare la difficoltosa retromarcia: “Non avrei certo bisogno di utilizzare il marchio dell’azienda per provare a farmi pubblicità, ho semplicemente giocato sulla desinenza”.

Campania, il candidato di De Luca nei guai: "Usa il marchio Rai per farsi pubblicità"

Per il giornalista, che vive da tre anni a Castelvolturno, la polemica sarebbe figlia soltanto di “tanta ipocrisia. Veronesi faceva le pubblicità col camice da medico, molti magistrati sono entrati in politica, io lavoro per la Rai”. Un piccolo equivoco e niente di più, insomma, nessuna manipolazione, nessun secondo fine. Anche se difficilmente vedremo ancora in giro troppo manifesti dello stesso tenore.

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