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In Europa ci manganellano, noi tappeti rossi ai picchiatori tedeschi. Lo sport diventa metafora dell’Ue

Pubblicato il 16/03/2023 08:45 - Aggiornato il 16/03/2023 09:40

Una due giorni di calcio diventata, sui social italiani, perfetta similitudine del trattamento che il nostro Paese è costretto a subire ogni volta che si siede al tavolo delle istituzioni europee. L’Uefa come l’Ue, in sostanza, analogia che ha iniziato a rimbalzare su Facebook e Twitter non appena hanno iniziato a circolare le prime immagini dell’assurda devastazione portata dai “tifosi” tedeschi dell’Eintracht Francoforte nella città di Napoli. Senza biglietto, in barba a ogni divieto, sono riusciti a raggiungere la città campana, dando vita ad accesi scontri con inevitabile codazzo di vetrine rotte, strutture danneggiate, addirittura un’auto della polizia data alle fiamme. Soltanto qualche ora prima, in Portogallo, i tifosi dell’Inter erano stati invece addirittura costretti a rimanere fuori dallo stadio Dragao di Oporto nonostante il regolare possesso del biglietto. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come raccontato dal Corriere della Sera, alcuni tifosi (stavolta sì, senza virgolette) nerazzurri sono stati costretti addirittura a fingersi inglesi, rinnegando le proprie origini pur di poter assistere la partita per la quale avevano pagato. Il tutto nonostante la società portoghese del Porto, avversaria dell’Inter in Champions League, avesse fornito rassicurazioni: i supporter italiani potranno recarsi nelle zone “neutre” dello stadio, senza però sventolare sciarpe o bandiere della propria squadra. (Continua a leggere dopo la foto)

E invece, ecco che una volta arrivati allo stadio gli interisti sono stati costretti a rimanere accalcati in una sorta di “limbo”, una zona della struttura a ridosso del settore ospiti dove sono stati fatti attendere per ore, con il rischio che un qualsiasi incidente potesse dar luogo a una tragedia vista la gran massa di gente riunita. Alcuni, alla fine, sono stati costretti a rimanere fuori. (Continua a leggere dopo la foto)

A poche ore di distanza, ecco invece i tedeschi (campioni di rigore quando c’è mettere la giacca e presentarsi all’Europarlamento) presentarsi in massa a Napoli per dar vita a una vera e propria guerriglia, con attimi di puro terrore vissuto dai residenti trovatisi di colpo di fronte a una mandria imbizzarrita. Fuoco, fiamme, lacrimogeni, bastonate. “In Europa ci manganellano, noi stendiamo i tappeti rossi ai picchiatori tedeschi” ha scritto un utente, amaraggiato. Quando lo sport diventa metafora della Ue…

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