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Carta d’identità senza scadenza per gli over 70: cosa cambia, chi ne ha diritto e come richiederla

Pubblicato il 02/08/2026 21:57 - Aggiornato il 02/08/2026 21:58

Una piccola rivoluzione burocratica che riguarda oltre sette milioni di cittadini. Dal 30 luglio 2026, chi ha già compiuto 70 anni e richiede una nuova Carta d’Identità Elettronica riceve un documento senza data di scadenza.

La misura è stata introdotta con decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio 2026, inserito nel cosiddetto decreto Pnrr e successivamente convertito in legge. L’obiettivo dichiarato è semplificare gli adempimenti a carico dei cittadini anziani e alleggerire il lavoro degli uffici anagrafici comunali.

Cosa cambia concretamente

Una Carta d'Identità Elettronica italiana senza scadenza insieme ai documenti per il rinnovo allo sportello anagrafico

In pratica: nessuna scadenza stampata sul documento, nessun rinnovo obbligatorio, nessuna coda allo sportello anagrafico ogni dieci anni. Nell’apposita casella riservata alla scadenza il sistema informatico dell’anagrafe inserirà la dicitura “illimitata”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha commentato la misura sottolineando la volontà di «semplificare concretamente la vita di oltre dieci milioni di persone», inserendola in un percorso più ampio di semplificazione amministrativa.

Attenzione: la norma non è retroattiva

Ed è qui che si concentra l’equivoco più diffuso. La misura si applica esclusivamente ai documenti emessi a partire dal 30 luglio 2026.

Chi ha già compiuto 70 anni ed è in possesso di una CIE ancora valida non vedrà il proprio documento trasformarsi automaticamente in permanente. La carta resterà valida fino alla data di scadenza indicata e soltanto al momento del rinnovo verrà rilasciata la nuova versione senza scadenza.

Come ha spiegato Alberto Bevilacqua, responsabile dell’Anagrafe del Comune di Reggio Emilia: «Si tratta semplicemente di un allungamento all’infinito della scadenza. Non significa che tutte le carte già in possesso degli over 70 vengano automaticamente aggiornate: la novità si applica soltanto alle nuove emissioni».

Vale anche per l’espatrio?

Sì. La CIE a durata illimitata è valida per l’espatrio nei Paesi che la riconoscono come documento di viaggio, esattamente come i documenti a scadenza ordinaria.

C’è però un aspetto tecnico da tenere presente, e riguarda il microchip. Le funzioni di identità digitale associate al chip — quelle che consentono di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione tramite il documento — hanno comunque un limite di dieci anni.

Trascorso quel periodo, il cittadino potrà richiedere volontariamente un rinnovo decennale per aggiornare i certificati di autenticazione digitale, pur non essendo obbligato a farlo per il semplice utilizzo fisico del documento.

Chi resta escluso

Non tutti gli over 70 riceveranno automaticamente un documento senza scadenza. Sono previste due eccezioni:

I richiedenti protezione internazionale, per i quali la durata resta di tre anni.

I cittadini per cui non è temporaneamente possibile rilevare le impronte digitali, che ricevono una CIE con validità di dodici mesi o inferiore.

Come richiedere la nuova carta

La procedura resta invariata rispetto al passato. Occorre prenotare un appuntamento allo sportello anagrafico del proprio Comune e presentarsi con una foto tessera recente, il documento in scadenza o scaduto (oppure la denuncia di smarrimento o furto) e il codice fiscale.

Il costo si aggira generalmente tra i 16 e i 22 euro, a seconda del Comune. La CIE viene poi spedita direttamente a casa entro sei giorni lavorativi: allo sportello viene rilasciata una ricevuta che funge da documento provvisorio.

L’altra scadenza da non dimenticare

C’è un secondo passaggio importante che riguarda tutti, non solo gli over 70. Dal 3 agosto la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, pur restando utilizzabile, nei termini previsti dalla legge, per l’identificazione sul territorio nazionale e per una serie di servizi pubblici e privati.

È questa la ragione della corsa agli sportelli registrata nelle ultime settimane in tutta Italia, con molti Comuni costretti a potenziare il servizio e ad aggiungere appuntamenti straordinari per far fronte all’aumento delle richieste.

Chi ha in programma viaggi all’estero nelle prossime settimane, dunque, farebbe bene a verificare per tempo la tipologia e la validità del proprio documento, evitando di trovarsi impreparato a ridosso della partenza.