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“Trionferà l’abusivismo”. Parrucchieri in rivolta, chiusi con il nuovo Dpcm Draghi

Cambia il presidente del consiglio, cambia il governo, ma resta identico il modo di agire. E così, eccoci pronti a un nuovo Dpcm. E menomale che Mario Draghi doveva salvare l’Italia! Diana Romano e Romina Paludi, di ItalExit, lanciano subito un avvertimento: “Intanto ha cominciato con un provvedimento ingiustificato nei confronti delle attività per la cura della persona tra cui parrucchieri e barbieri CI RITROVIAMO DI NUOVO A DOVER CHIUDERE IN ZONA ROSSA I SERVIZI ALLA PERSONA, anche sé in questi mesi i saloni hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dal Governo, intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela della salute degli imprenditori, dei loro collaboratori e soprattutto dei loro clienti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Spiegano Romano e Plaudi: “La sospensione delle nostre attività svolte in sicurezza finirà per innescare l’impennata dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che rappresentano il vero pericolo per la salute dei cittadini, oltre che danneggiare ulteriormente sul piano economico le aziende in regola. Nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, per l’effetto lockdown subivamo una vera ingiustizia, il mancato ricavo a causa della chiusura e della concorrenza dell’abusivismo (lavoro a domicilio) le imprese di acconciatura e di estetica hanno registrato una perdita economica di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Ma sembra che questo non interessi al nuovo governo. Concludono Diana Romano e Romina Plaudi ricordando al governo Draghi che il loro settore, quello dei parrucchieri, dei barbieri e della cura della persona, “PORTA IL 6% DEL PIL AL NOSTRO PAESE! FORSE È IL CASO CHE I CONTI inizino a farli seriamente, PRIMA CHE SIA troppo TARDI PER L’ECONOMIA DEL NOSTRO BEL PAESE!”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il nuovo Dpcm potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del testo, i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile.

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