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“La pantomima dopo 4 anni di governo”. Paragone asfalta Conte

Pubblicato il 14/07/2022 16:48 - Aggiornato il 14/07/2022 16:53

La pantomima di Conte dopo 4 anni di governo
Diretto, convincente e senza sconti: l’intervento in Senato di Gianluigi Paragone ha ricevuto consensi trasversali. Il leader di ItalExit ha sottolineato come sia ipocrita che i 5 Stelle aprano la crisi sostenendo che in Italia c’è un grave problema sociale, quando a porre il problema del precariato e dei diritti dei lavoratori è un ex Presidente del Consiglio che non ha saputo revocare le concessioni ai Benetton e ha regalato soldi a multinazionali che, subito dopo, hanno chiuso e se ne sono andate dall’Italia. (Continua dopo la foto)


“Da quattro anni i 5 Stelle governano”, ha attaccato Paragone, “e il lavoro è diventato un’emergenza generazionale, per gli Under 30 ma anche per gli Over 50. Gente che se perde il posto non lo trova più: e a loro è stato messo l’obbligo vaccinale per andare a lavorare, un vero e proprio ricatto”.
Il leader di ItalExit si è schierato con convinzione contro Draghi e al fianco dei tassisti in protesta, dei ristoratori in piazza, dei balneari che si oppongono alle aste, dei commercianti che resistono allo strapotere di Amazon. ItalExit, ha sottolineato Paragone, è con le Pmi, le famiglie, i lavoratori. (Continua dopo la foto)

A tutti quelli che durante la pandemia sono stati illusi a parole ma mai sostenuti economicamente. I soldi invece li hanno ottenuti le multinazionali, Big Pharma, i signori delle armi.
“Il decreto aiuti è fatto soltanto di parole, ed è talmente vuoto e inutile che né Draghi, né il ministro del Lavoro Franco vogliono metterci la faccia”, ha sottolineato il leader di ItalExit, che ha ricordato anche il tradimento del Superbonus e tutti i problemi legati alla sicurezza a causa del pessimo lavoro della Lamorgese.
“Questo Parlamento”, ha concluso Paragone, “non rappresenta gli italiani così come Draghi, Speranza, Lamorgese, Cingolani, Colao non rappresentano l’Italia ma altre potenze. Potenze incappucciate”.

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