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Meno restrizioni: calano contagi, ricoveri e morti. Il modello Svezia funziona

C’è un modello Svezia di cui si parla troppo poco e che invece andrebbe messo sempre più in luce. Meno restrizioni, uguale meno contagi, meno ricoveri e meno morti. La Svezia, con una popolazione di 10,23 milioni di abitanti, ha iniziato l’estate con una rapida discesa dei tassi di infezione, ricoveri e decessi da Covid-19. Come mai? Racconta Gabriele Carrer su La Verità: “A differenza dell’Italia, dove cavalca ancora l’ala rigorista favorevole a limitazioni e serrate, il governo di Stoccolma ha avviato a luglio una serie di allentamenti delle restrizioni in più fasi. Anche dinanzi alla diffusione delle nuove varianti ha esortato i cittadini a rispettare le raccomandazioni di distanziamento sociale pur però facendo affidamento principalmente sulla buona volontà della popolazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

Di obblighi, azioni coercitive e lockdown non se ne parla, insomma. “La Svezia è ora nella fase tre (di cinque programmate dal governo) dell’uscita definitiva dalle restrizioni. L’ultimo allentamento è stato presentato dall’esecutivo spiegando che «i trend vanno nella giusta direzione». Era il 15 luglio. A dimostrazione di quanto il governo si affidi alla popolazione basti pensare che dal 15 luglio 2021 il trasporto pubblico a lunga percorrenza opera nuovamente a pieno regime ma «si consiglia ai passeggeri di continuare a prestare attenzione» e «mantenere la distanza di sicurezza»”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il titolo di un paragrafo del comunicato recita: “I comuni non possono più vietare alle persone di accedere a determinati spazi pubblici”. Eliminati anche i tetti alle presenze in centri commerciali, palestre, musei e parchi divertimento, luoghi invece da noi destinati “solo a chi esibisce il certificato vaccinale o il tampone”. E in vista di settembre, in Svezia, “il piano per l’eliminazione graduale delle restrizioni può procedere solo se i tassi di infezione e la pressione sul sistema sanitario rimangono bassi e il tasso di vaccinazione continua ad aumentare”, spiega il governo. (Continua a leggere dopo la foto)

E in effetti i numeri danno ragione alla Svezia: “Ieri sono stati registrati 1.860 nuovi casi e 2 vittime. Non si registrava un numero pari di morti da quasi un mese. Sempre ieri erano 23 gli svedesi ricoverati in terapia intensiva. Come mostrano i dati delle autorità locali, l’81,3 per cento dei pazienti in questi reparti presenta o presentava già fattori di rischio. All’allentamento delle misure restrittive, dunque, non è corrisposto un peggioramento della situazione epidemiologica, né tantomeno delle ospedalizzazioni”.

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