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Brexit, Uk esce dall’incubo e torna alla normalità. L’Ue invece continua a chiuderci in casa

L’Ue non poteva ottenere uno spot peggiore per sé stessa. Quando il Regno Unito ha detto addio con la Brexit, von der Leyen e i suoi pensavano di aver trionfato, certi di vedere Boris Johnson e tutti i britannici soccombere in solitaria sotto l’onda divoratrice del Covid. A un anno di distanza, però, le cose sono andare proprio all’opposto. Il Regno Unito è a un passo dal ritorno dalla normalità, e l’Europa invece non sa più dove mettere le mani, con una campagna vaccinale da barzelletta (che fa piangere e non ridere) e misure sempre più restrittive che stanno uccidendo l’economia e la psiche di milioni di cittadini. A chi è andata meglio, dunque? Ecco la prova che tutti aspettavano dell’inutilità di questa Ue, e che c’è decisamente vita fuori e oltre l’Europa. (Continua a leggere dopo la foto)

La scorsa domenica, 28 marzo, a Londra sono stati riportati zero decessi per Covid-19. A poco più di un anno dalla Brexit, il successo della campagna di vaccinazione del Regno Unito è riuscito a far dimenticare in fretta la cara vecchia Ue. Il Paese si prepara per le riaperture e la popolarità del primo ministro Boris Johnson sale di giorno in giorno. Come riporta TPI, “al di là della Manica il clima è ben diverso. I principali governi europei stanno ancora valutando restrizioni per limitare la diffusione della nuova variante inglese, mentre le vaccinazioni continuano a crescere a un tasso inferiore rispetto a Regno Unito e agli Stati Uniti, nonostante il forte vantaggio già accumulato”. (Continua a leggere dopo la foto)

Al 28 marzo, l’UE ha vaccinato solo il 10,9% della sua popolazione (il 10,7% in Italia), mentre quei “cattivoni” del Regno Unito che hanno fatto la Brexit il 44,9%, un divario che continua ad allargarsi nonostante il tentativo di imprimere un’accelerazione nelle vaccinazioni. “Da lunedì 29 marzo in Regno Unito sono consentiti gli assembramenti all’aperto fino a sei persone o due famiglie e la ripresa le attività sportive ricreative, dopo che l’8 marzo erano state anche riaperte le scuole. Secondo la roadmap, altre restrizioni saranno allentate dal 12 aprile, quando saranno riaperti i negozi al dettaglio e i pub, e saranno eliminate il 21 giugno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quella del Regno Unito rimane però un’eccezione tra i principali paesi europei, che invece si stanno indirizzando verso un prolungamento delle misure o anche l’introduzione di nuove restrizioni. In Francia, Germania e – ahinoi – anche in Italia, i rispettivi governi stanno varando nuove chiusure e nuove restrizioni, mentre le campagne vaccinali proseguono a rilento e manca del tutto l’organizzazione. Chi ci ha guadagnato? Chi ha fatto la Brexit e ha salutato l’Ue o noi? La risposta è semplice.

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