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L’algoritmo, sbagliato, del governo che esclude dai ristori tanti imprenditori in ginocchio

Dimenticati dal governo Conte bis, dimenticati allo stesso identico modo da un governo Draghi che continua a non capire la situazione, drammatica, dell’economia reale, fatta di famiglie italiane messe in ginocchio da mesi e mesi di stop forzato, senza poter lavorare. Trasformati, loro malgrado, nei nuovi “esodati dai ristori”, esclusi anche da quei minimi aiuti che pure altri hanno ricevuto. Parliamo di quegli imprenditori che hanno perso, nel corso del 2020, tra il 50% e il 75% del fatturato. E che aspettano ancora che qualcuno si accorga di loro.

L'algoritmo, sbagliato, del governo che esclude dai ristori tanti imprenditori in ginocchio

Storie simili, in ogni Regione d’Italia. Il Sole 24 Ore ha raccontato quella di Lorenzo, che ha aperto una partita Iva a fine 2018 per ottenere un finanziamento bancario ma ha finito la ristrutturazione del suo immobile e ospitato i primi clienti del neonato B&B, a Napoli, soltanto nel giugno 2019. A causa dei criteri di calcolo adottati, non gli è toccato un euro. Come a Maria, che a marzo 2019 ha deciso di trasformare il suo bar di Milano in un bistrot con un investimento di 100 mila euro e 6 mesi di lavoro, prima di riaprire i battenti a ottobre.

Oggi infatti non si guarda più al mese di aprile 2020, estendendosi a tutto l’anno. Con un errore che però non è mai stato risolto: le imprese vengono considerate come un mondo rigido, in cui ogni realtà è uguale all’altra, fotografato dal confronto tra il fatturato pre-crisi e quello colpito invece della pandemia. Non tenendo conto del fatto che, invece, questa logica così ferrea nasconde tante storie, tutte diverse tra loro ma tutte allo stesso modo bisognose di attenzione.

Il fatturato del 2019, considerato dal ministero dell’Economia come parametro unico per misurare l’attività di un’impresa e capire i danni causati dal Covid, è un numero soggetto a infinite variabili. Se incrociato con i rigidi meccanismi che hanno guidato l’azione, lenta e farraginosa, del governo, finisce per escludere chi ha deciso di scommettere sulla propria attività facendo investimenti, senza sapere quello che sarebbe successo di lì a poco.

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