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L’Agenzia delle Entrate si rimette in moto: in partenza 650mila lettere

L’Agenzia delle Entrate si rimette in moto dopo lo stop imposto dalla crisi e dalle timide iniziative del governo per evitare cartelle esattoriali a un Paese già in crisi profonda. Ma ora per loro è tutto alle spalle e si può tornare alla carica. La fine della sospensione della riscossione di cartelle, infatti, per ora prevista fino alla fine di agosto, ma intanto è già ripartito il lavoro di accertamento e delle azioni finalizzate all’adempimento spontaneo dei contribuenti, la cosiddetta compliance. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Il Messaggero, “di fatto la ripresa regolare degli invii è stata già predisposta a luglio, con il provvedimento del direttore Ruffini che disciplina le modalità di comunicazione ai clienti che rientrano nel campo di applicazione degli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa, lo strumento che ha sostituito gli studi di settore). La convenzione tra ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate per il periodo 2020-2022 prevede relativamente a quest’anno 650 mila «comunicazioni volte a favorire il versamento spontaneo nonché l’emersione degli imponibili»”. (Continua a leggere dopo la foto)

Questi avvisi non rappresentano ancora un accertamento formale, “ma segnalano al contribuente una serie di informazioni di cui il fisco è in possesso, relativa ad annualità precedenti. A questa segnalazione il contribuente può replicare evidenziando altri dati eventualmente non conosciuti all’amministrazione finanziaria che possono spiegare le apparenti anomalie. Oppure può decidere di regolarizzare la propria posizione e rimediare ad eventuali errori, sfruttando eventualmente meccanismi come quello del ravvedimento operoso che permettono di risparmiare sulle sanzioni dovute”. (Continua a leggere dopo la foto)

Proprio l’atto di indirizzo menziona esplicitamente la scelta di riprendere “gradualmente nel 2021 l’attività in gran parte sospesa nel 2020”. Le fonti a cui il fisco attingerà per le comunicazioni “sono essenzialmente due: le basi dati alimentate dai flussi derivanti dallo scambio automatico di informazioni a livello internazionale e quelli relativi “alla fatturazione elettronica generalizzata integrati con quelli generati dalla trasmissione telematica dei corrispettivi relativi alle transazioni verso i consumatori finali”.

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