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Albina Perri, “Delitti imperfetti, gli errori fatali degli assassini”. Un libro che analizza 11 casi di cronaca nera italiana

Pubblicato il 24/10/2023 12:54 - Aggiornato il 24/10/2023 12:57

Albina Perri, giornalista professionista da più di vent’anni, ha lavorato al quotidiano Libero come capo della cronaca italiana, per poi passare al settimanale Giallo, periodico che si occupa di delitti e misteri. Appassionata di serie tv true crime e di romanzi gialli, ha appena pubblicato un libro di approfondimento che si occupa di delitti. Per la precisione, di delitti imperfetti, analizzando i passi falsi commessi dai criminali che hanno portato alla loro cattura. Il libro, intitolato “Delitti imperfetti, gli errori fatali degli assassini” è edito da Mursia, ed è arricchito dalla prefazione di Vittorio Feltri. (continua a leggere dopo la foto)

Nel suo lavoro la Perri sottolinea come non esistano, in realtà, i “delitti perfetti”. Esistono solo criminali fortunati. Quasi tutti gli assassini commettono errori che portano, prima o poi, alla loro cattura. Questo anche grazie al progresso dei metodi di indagine, che a quelli tradizionali hanno unito le indagini scientifiche e tecnologiche. E in un prossimo futuro si aggiungerà anche l’Intelligenza Artificiale con tutte le sue nuove possibilità. Un dato dimostra che chi commette un crimine pensando di farla franca quasi sempre sbaglia: in Italia, infatti, solo un omicidio su quattro rimane impunito. E in quel caso, se le tracce non vengono trovate è solo per via di concomitanti e sfavorevoli circostanze, non perché non ve ne siano. (continua a leggere dopo la foto)

Nel suo libro Albina Perri racconta undici delitti imperfetti: ritorna più volte sulla scena del crimine, analizza le indagini e smonta le tesi accusatorie con oggettività e con innata curiosità. Nella sua introduzione, Vittorio Feltri scrive: “Mi stupisco perché Albina Perri, con questa sua geniale abilità nello scardinare i segreti di crimini e criminali, non si sia messa in proprio. Perché perdere tempo nel raccontare delitti, ritraendo assassini e vittime con fine pennello femminile, e non aprire una ditta di investigazioni private? O di consulenze criminologiche?”. Questa abilità, l’esperta giornalista di Pavia la mette oggi a disposizione dei suoi lettori, in un interessante viaggio fra menti criminali, assassini improvvisati, personalità deviate, a dimostrazione che il male può essere banale, come dice qualcuno, ma che chi lo combatte fa bene il suo lavoro.