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Il governo vara l’algoritmo-spia che ci segnalerà come “evasori” al Fisco: come funziona

Che da diversi anni a questa parte le nostre vite fossero governate dagli algoritmi lo abbiamo ormai capito. E ora spetterà proprio a un algoritmo predittivo in dotazione al Fisco il compito di stabilire chi è un evasore e chi no. Come? Zitti zitti, quelli del governo hanno infilato tra gli allegati del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) un capitolo di spesa di 25 milioni di euro per “prevenire reati di natura fiscale ed economica”. Antonio Gigliotti del Centro Studi Fiscal Focus che ha scoperto il passaggio in un allegato del Pnrr spiega al Giornale: “L’algoritmo servirà a far dialogare le 161 banche dati che attraverso la manipolazione di questi dati dovrebbero individuare in automatico i soggetti che hanno un comportamento ‘rischioso'”. E cosa intende? Quali conseguenze ci saranno sulle abitudini dei cittadini? (Continua a leggere dopo la foto)

“Bisogna capire bene quali, per evitare storture tipo studi di settore, e la presunzione di colpevolezza che ha già riempito i magazzini dell’Agenzia delle Entrate di cartelle inesigibili, con costi per la collettività anche a fronte di riscossioni a esito zero”. E come farà un contribuente a sapere quali saranno i segnali “predittivi” che potrebbero farlo passare da evasore agli occhi dell’algoritmo del Fisco? Troppi prelievi al bancomat? L’uso eccessivo di contanti? O di carte di credito prepagate? (Continua a leggere dopo la foto)

Non si sa, per ora. “Il paradosso sarà che chi spende anziché essere premiato sarà perseguitato, mentre chi risparmia non rischia alcun warning. E poi bisognerà spiegare l’algoritmo agli italiani per capire come eventualmente modificare le nostre abitudini”. Vi rendete conto? Dato che c’è questo algoritmo gli italiani dovranno cambiare le proprie abitudini anche nel modo in cui consumano. Siamo alla follia totale. (Continua a leggere dopo la foto)

Inoltre, sempre sul fronte Fisco, il Pnrr prevede un aumento della compliance, intesa come notifiche bonarie sulle eventuali infrazioni. E poi c’è un piccolo giallo sull’algoritmo predittivo. Lo segnala Bignami, deputato Fdi e compo-nente della commissione Finan-ze della Camera: “Noi abbiamo ricevuto il documento poche ore prima della votazione. I dettagli nelle schede non erano noti al momento del voto”. Quindi il governo avrebbe infilato questo capitolo di soppiatto.

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