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“In arrivo crisi di piccole banche”. Quali messaggi ha voluto mandare Visco ai banchieri

All’assemblea annuale dell’Associazione bancaria italiana, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco mette in guardia su possibili situazioni critiche negli istituti di minori dimensione: “Sono in arrivo possibili crisi di alcune piccole banche in Italia e, in assenza di interventi, la Banca d’Italia è pronta a intervenire”, ha affermato. Visco ha spiegato che gli istituti per i quali la vigilanza ha rilevato situazioni “anche gravi, di fragilità, stanno per ricevere le nostre considerazioni sugli interventi da effettuare”. Ma non è tutto. (Continua a leggere dopo la foto)

Come commenta Giuseppe Liturri su startmag.it, “non poteva mancare il ritornello contro le banche piccole, ‘modello’ di inefficienza e caratterizzate da un livello insostenibile di costi operativi. La ricetta è sempre quella: riduzione del personale o integrazione con altre banche. O lo capiscono con le buone o interverrà Bankitalia con ‘misure a tutela dei depositanti’. Resta da capire come sia possibile che in Germania, la miriade di minuscole Sparkassen e Landesbanken riescano a sopravvivere. Sarà perché sono fuori dalla vigilanza di Francoforte?”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ha infatti aggiunto Visco: “Senza chiare prospettive di rilancio e a fronte di inerzia degli organi dirigenti e della compagine sociale, potremo dovere assumere come fatto negli ultimi mesi, misure a tutela dei depositanti, per contrastare l’innesco di crisi”. La Banca d’Italia, ha continuato il governatore, “segue da vicino” alcune banche nei “piani di ristrutturazione e possibili operazioni di aggregazione“, “non certo per guidarne l’esito secondo programmi prestabiliti, ma per assicurare che esso conduca a intermediari più solidi e, quindi, maggiormente in grado di sostenere l’economia e favorirne il ritorno su un sentiero di crescita elevata e duratura”. (Continua a leggere dopo la foto)

Visco ha poi detto che “siamo anche impegnati nella valutazione delle possibili soluzioni ai casi di crisi che riguardano alcune banche di medie-grandi dimensioni, alle prese con processi di recupero e risanamento”. Tutto questo lo ha detto senza mai pronunciare il nome di Monte dei Paschi di Siena. Infine Visco, come sottolineato da Liturri, ha invitato le banche più deboli dal punto di vista reddituale a ridurre i costi, che va interpretato come spiegato sopra.

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