in

“Visioni differenti del M5S”: Di Maio-Casaleggio, la rottura ora è ufficiale

“È evidente che il Movimento ha visioni differenti al suo interno”. Una frase che assume un suono particolare se messa in bocca a quel Luigi Di Maio che ha iniziato da tempo le manovre di avanzamento verso il trono del partito, pronto a reclamare la leadership in occasione dei prossimi Stati Generali. E che ha un destinatario ben preciso: quel Davide Casaleggio che rappresenta, al momento, il polo opposto dello schieramente pentastellato. Niente ricuciture, insomma. Il dissenso tra i due è ora ufficiale, il segnale ufficiale dell’inizio di una guerra che, in realtà, si sta combattendo già da tempo tra i Cinque Stelle.

"Abbiamo visioni differenti": Di Maio-Casaleggio, la rottura ora è ufficiale

Lo scontro, che andrà in scena nella sua totalità soltanto dopo il delicatissimo passaggio delle Regionali, vedrà Di Maio insistere sulla necessità di un “gruppo di gestione” che si occupi di dare un indirizzo politico preciso al Movimento. L’attuale ministro degli Esteri sa di non potersi candidare nuovamente al ruolo di leader dei Cinque Stelle, e così spinge per la nascita di un collettivo nel quale, che ne faccia parte in maniera diretta o meno, avrà sicuramente un ruolo chiave. Casaleggio, di contro, oppone la necessità di un capo vero e proprio.

"Abbiamo visioni differenti": Di Maio-Casaleggio, la rottura ora è ufficiale

Tra le due strategie, al momento è quella di Di Maio a riscuotere il maggior consenso, se non altro perché il nome di un eventuale vertice del partito al momento non c’è. O meglio ci sarebbe, Alessandro Di Battista. Ma se il Movimento decidesse di affidare a lui le sue sorti, automaticamente finirebbe anche per staccare la spina al governo giallorosso. E questo, a chi siede su certe poltrone, non piace affatto. A complicare il tutto, le discussioni su come gli Stati Generali dovrebbero svolgersi: una parte dei pentastellati chiede un percorso definito, un’altra si oppone al rispetto di regole “da vecchia politica”.

"Visioni differenti del M5S": Di Maio-Casaleggio, la rottura ora è ufficiale

La rottura, insomma, è totale. Sulle regole, sulla futura impostazione del Movimento, sulla scelta dei leader o del leader da seguire. I Cinque Stelle sono ormai spaccati, tanti piccoli pezzettini di un mosaico impossibile riportare agli antichi splendori con qualche semplice passata di colla. Addirittura, in queste ore concitate, non è mancato chi ha avanzato il proprio “No” al referendum sul taglio dei parlamentari, quello che dei grillini è stato forse l’ultimo totem possibile. Della serie: “Ognun per sé e Dio per tutti. Gli elettori, in qualche modo, capiranno”.

Ti potrebbe interessare anche: La scuola riparte nel caos, senza docenti e senza banchi: ma Azzolina si autopromuove in tv

La morsa del Fisco sulle famiglie: a settembre in arrivo 257 scadenze

Perché l’euro è stata una fregatura per l’Italia, spiegato dal presidente della banca centrale olandese