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Non basta la terza dose, il direttore dello Spallanzani chiarisce quante volte ci vaccineremo

Pubblicato il 06/12/2021 09:01 - Aggiornato il 07/12/2022 18:28

Francesco Vaia, direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma, epicentro italiano della lotta al Covid, è stato uno dei primi a sostenere che la vaccinazione anti-Covid sarebbe potuta diventare annuale, molti altri lo stanno dicendo in questi giorni. Vaia, però, lo ribadisce in un’intervista al Fatto Quotidiano per smontare la tesi dei vaxisti che parlano già di quarta dose mentre deve ancora essere fatta la terza. “Tanti parlano della Omicron senza dati, noi li abbiamo e non sembrano preoccupanti. Sarà necessario un richiamo annuale con vaccini aggiornati alle varianti, esattamente come per l’antiinfluenzale”, spiega Vaia. (Continua a leggere dopo la foto)

E su Omicron spiega: “I dati che arrivano dal Sudafrica non giustificano allarmismi”. E questo sia chiaro, soprattutto alla politica che vorrebbe sfruttarli per ulteriori restrizioni e lockdown. Sulla quarta dose afferma: “Resto convinto che dobbiamo immaginare di superare l’emergenza. E, come per l’influenza, fare un richiamo annuale con vaccini che siano però aggiornati alle varianti. È sbagliato immaginare la quarta o la quinta dose. Ma pensiamo, appunto, a un richiamo annuale. La vaccinazione annuale non deve essere un dramma e dobbiamo adottare misure che facciano delle famiglie le nostre alleate, non spaventarle”. (Continua a leggere dopo la foto)

Vaia si dice ottimista: “Ne usciremo, ci siamo. I grafici mostrano inequivocabilmente l’efficacia dei vaccini sulla malattia grave rispetto allo scorso anno, qual è la giusta strategia per convincere i no vax? Dobbiamo convincere le persone, non spaventarle: la scienza si nutre del dubbio, della tolleranza e dell’empirismo. I dati sono inoppugnabili: contagiati, morti, ricoveri, soprattutto quelli gravi sono assolutamente di gran lunga inferiori al medesimo periodo dell’anno scorso e ciò è merito dell’atteggiamento corretto dei cittadini e del vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Vaia: “I tanti catastrofisti hanno vaticinato 30/40 mila contagi al giorno. Non sarà così. L’indice Rt si sta tenendo basso: il quotidiano insopportabile bollettino non dice nulla più se non spaventare le persone. Ne stiamo uscendo e sarà un buon Natale”.

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