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Vaccina le figlie minorenni di nascosto, ma il padre non ci sta e gliela fa pagare

Pubblicato il 02/08/2022 09:17 - Aggiornato il 03/08/2022 13:46

Tra i contrasti che dividono le coppie separate o divorziate, uno dei più accesi è quello delle cure mediche e degli altri trattamenti sanitari cui sottoporre i figli. La diversità di vedute su questo delicato tema può essere profonda, e allora le parti che si separano e che non riescono a trovare una soluzione autonomamente e di comune accordo sono costrette a rivolgersi al giudice. Uno dei più frequenti motivi di lite riguarda le vaccinazioni previste per i bambini: come noto , i ragazzi che hanno compiuto 12 anni di età possono vaccinarsi contro il Covid. Però succede anche che uno dei due genitori, in questo caso la madre, decida di non rivolgersi al giudice e senza dire nulla al marito fa inoculare le due figlie. Da qui, la denuncia del padre. È successo a Gaggio Montano, in provincia di Bologna. Ma procediamo con ordine. (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta Il Resto del Carlino, “da qualche mese l’uomo sospettava che la ex moglie avesse fatto vaccinare contro il Covid, di nascosto, le figlie della coppia separata, due adolescenti di 13 e 17 anni. Così lui, un 50enne no vax residente in Appennino, nel comune di Gaggio Montano, ha indagato e infine scoperto che effettivamente le due figlie minorenni erano state vaccinate col consenso della ex moglie, ed erano state somministrate loro prima e seconda dose. Così l’uomo ha denunciato la madre delle ragazze – di 49 anni, incensurata – per falso in atto pubblico”. (Continua a leggere dopo la foto)

Infatti, nel modulo del consenso obbligatorio da parte dei genitori per i minorenni che richiedono il vaccino, la donna aveva dichiarato che l’altro genitore era d’accordo e aveva firmato. L’uomo si è quindi rivolto ai carabinieri per sporgere la querela. Come spiega lo Studio legale Ornato, “se i genitori separati hanno posizioni inconciliabili sulle scelte da assumere riguardo alla salute dei loro figli come la sottoposizione a determinati vaccini, la decisione è rimessa al giudice, al quale ciascuno dei due genitori separati o divorziati può ricorrere, con l’assistenza del proprio avvocato, per richiedere l’emissione di un provvedimento finalizzato alla risoluzione della controversia che riguarda l’esercizio della responsabilità genitoriale spettante ad entrambi”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il procedimento è abbastanza veloce: “Il Tribunale, a seguito del ricorso, convoca la coppia separata o divorziata e adotta i provvedimenti opportuni. Prima di decidere, il giudice ascolta il minore per acquisire il suo parere: viene disposta la sua audizione, che è obbligatoria se ha compiuto 12 anni ed è facoltativa se è di età inferiore ma capace di discernimento. Quanto alle modalità esecutive della decisione adottata, il giudice, se il dissidio tra i genitori separati permane, attribuisce il potere di attuarla a quello dei due genitori che ritiene più adatto e capace di perseguire l’interesse del figlio. In concreto, potrà autorizzare un genitore già separato o divorziato a vaccinare il figlio nonostante il dissenso dell’altro genitore”. È quello che è già successo in molti casi, dove i tribunali hanno disposto vaccinazioni a minori, creando una vera e propria bufera.

Il giudice, infatti, “può disporre la vaccinazione dei figli anche contro la volontà di un genitore, se l’altro ha agito in giudizio per richiederla. “La legge e la giurisprudenza impongono, in questi casi, di tenere conto della volontà dell’adolescente e di rispettarla, tanto più quando essa è manifestata in modo consapevole e ben informato sul rapporto tra vantaggi e rischi del vaccino. Il punto di riferimento è la salute del minorenne”. Ora si attendono nuovi sviluppi dopo la denuncia del padre.

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